Le preposizioni classe quarta: semplici e articolate
10 schede sulle preposizioni per la classe quarta, 86 esercizi in tutto, 19 pagine in bianco e nero con tutte le soluzioni in fondo. Ogni scheda sta su una pagina e si fotocopia cosi' com'e'.
LE SCHEDE, NELL'ORDINE: 1 le preposizioni semplici - 2 le articolate - 3 le improprie - 4 trova la preposizione - 5 che preposizione e' - 6 quante preposizioni ci sono - 7 scrivi tutte le preposizioni - 8 ancora le articolate - 9 ancora le improprie - 10 ripasso.
LA COSA CHE NESSUNO CONTROLLA, E CHE QUI E' CONTROLLATA: la frase con due preposizioni e una sola risposta stampata. E' l'errore tipico delle schede di grammatica e non si vede sfogliando: la frase resta italiana, la domanda resta sensata, e il bambino che ha indicato l'altra si sente dire che ha sbagliato quando non ha sbagliato.
Qui non puo' succedere. In ogni frase del corpus le preposizioni sono dichiarate TUTTE, una per una, anche quelle che la domanda non chiede. La domanda generica - qual e' la preposizione? - viene mandata solo sulle frasi che ne hanno una sola. Dove ce ne sono due, la consegna dice quale tipo cercare. Alla fine tutte le soluzioni vengono rilette dal PDF stampato e confrontate con quelle dichiarate.
LE FRASI SONO SCRITTE A MANO, UNA PER UNA: 273 in tutto, divise fra le due classi. E sono state scelte con un confine preciso, che sul libro non c'e' quasi mai: in «ho comprato del pane» quel «del» e' un articolo partitivo, non una preposizione articolata. In questo fascicolo non ce n'e' nemmeno uno.
LA SCHEDA 4 E' QUELLA CHE COSTA PIU' FATICA A FARE: dieci frasi con UNA preposizione sola. In italiano non esistono quasi: in una frase normale ce ne sono tre o quattro. Sono state scritte corte apposta, perche' la domanda «qual e' la preposizione?» si possa fare senza trappole.
LE TRE FAMIGLIE, E LA PROVA CHE LE DISTINGUE. Le semplici sono nove e si imparano a memoria: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra. L'articolata e' una semplice con l'articolo attaccato: «sul» e' «su» piu' «il». L'impropria e' una parola che fa un altro mestiere - sotto, davanti, dopo, senza - e diventa preposizione solo quando regge un nome: «dorme sotto il tavolo», non «dorme sotto».
NON CI SONO I CASI CHE I LIBRI ANALIZZANO IN DUE MODI: niente forme elise, niente locuzioni con l'articolo dentro («davanti al», «vicino alla»), niente «di» davanti a un verbo all'infinito. Una scheda non e' il posto per discutere una classificazione contesa.
IN FONDO A OGNI SCHEDA C'E' UNA NOTA PER L'INSEGNANTE: dove sbagliano di solito, e la frase con cui si corregge una volta sola. Per esempio che scomporre l'articolata ad alta voce la prima volta - sul, su il; della, di la; negli, in gli - toglie meta' degli errori.
DOVE CONTINUA: nella stessa vetrina ci sono gli aggettivi, i pronomi, l'analisi logica, i quaderni operativi di italiano, le verifiche con le griglie di valutazione aggiornate all'OM n. 3 del 9 gennaio 2025, le schede di ortografia difficolta' per difficolta' e i dettati ortografici.
Non sono un maestro: ho insegnato all'universita' durante il dottorato e sono il padre di una bambina che sta imparando a leggere. Se trovate un errore, scrivetemelo: la prossima versione lo correggera'.
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✏️ Prendi carta e matita! Parola di Prof. Mina — l'aiutante di Fabio Felice Cudia.