La storia e le fonti classe terza, 9 schede
La storia e le fonti: che cosa resta del passato, e chi lo legge. 9 schede di storia per la classe terza, con tutte le soluzioni in fondo. Ogni scheda ha una consegna sola e un argomento solo: si fotocopia e si dà da fare, anche per casa, senza spiegare niente prima. In fondo a ogni scheda c'è una nota per l'insegnante: dove si sbaglia di solito e la frase con cui si corregge. 72 esercizi in tutto, 16 pagine A4 in bianco e nero, nessun esercizio ripetuto. È la prima parte del Quaderno operativo di storia classe terza: chi vuole l'anno intero trova le sei parti nel volume.
COME SI USA: si stampa e si fotocopia. Ogni scheda sta su una pagina sola e ha una consegna sola: si può dare da fare in classe o per casa senza spiegare niente prima, e si corregge con le soluzioni che stanno in fondo al fascicolo, non in fondo a un libro dove non si capisce più di quale scheda sono.
OGNI FATTO STORICO È DICHIARATO IN UN POSTO SOLO. Le domande e le risposte di queste schede non sono state battute a mano: nascono da una banca di 508 voci - tredici popoli antichi con nove colonne fisse ciascuno, 147 parole del vocabolario con la loro definizione, quattro tipi di fonte, sei mestieri, tre periodi della preistoria, dieci personaggi, nove date e 303 fatti. Se un fatto è sbagliato si corregge in un posto e si corregge dappertutto.
LE DATE SONO NOVE, E SONO SOLO QUELLE CHE TUTTI I LIBRI SCRIVONO UGUALI: 776 e 753 a.C., 509, 323, 44 e 27 a.C., 313, 395 e 476 d.C. Le prime tre portano scritto "secondo la leggenda" o "secondo la tradizione", perché sono racconti. Le date che un sussidiario scrive 3500 a.C. e un altro 3000 a.C. non ci sono, e un controllo rilegge il PDF stampato per assicurarsi che non ne sia entrata nessuna.
NON CI SONO REPERTI DA COLORARE, ed è una scelta: un'anfora o una piramide disegnate male sono peggio di nessun disegno. Si lavora con elenchi, abbinamenti, tabelle da completare, linee del tempo scritte e frasi da giudicare vere o false. E niente battaglie: di un popolo si dice che cosa costruiva e come si organizzava, mai se era migliore o peggiore di un altro.
Non sono un maestro: ho insegnato all'università durante il dottorato e sono il padre di una bambina che sta imparando a leggere. Se trovate un errore, scrivetemelo: la prossima versione lo correggerà.
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✏️ Prendi carta e matita! Parola di Prof. Mina — l'aiutante di Fabio Felice Cudia.