Perimetro e area classe terza: geometria da contare
Cinque schede di esercizi su perimetro e area, la verifica finale con la griglia di valutazione già pronta, e tutte le soluzioni. Dodici pagine in bianco e nero, da stampare e fotocopiare.
In terza il perimetro si conta: non c'è una sola formula in tutto il quaderno. Il bambino mette il dito su un angolo, fa il giro contando i quadretti, e scrive quanti ne ha contati. La riga di risposta chiede «quadretti», la stessa parola della consegna — perché una scheda che chiede una cosa e ne misura un'altra confonde e basta.
Ogni figura è disegnata sui quadretti da 5 mm, quelli veri del quaderno, e i vertici cadono sempre su un quadretto: si può contare invece di indovinare. Rettangoli, quadrati e figure a scalino, sei figure per scheda.
Le cinque schede: il perimetro si conta · figure con più lati · quanti quadretti ci stanno dentro · le figure a scalino · bordo e dentro sulla stessa figura.
Ci sono anche le due pagine che spiegano, e in fondo a ognuna una figura che sorprende: un rettangolo e la stessa figura con un angolo tolto hanno lo stesso perimetro, e due rettangoli diversi hanno lo stesso numero di quadretti dentro ma un bordo diverso. Sono le due cose che nessun bambino crede finché non le conta.
LA VERIFICA: otto esercizi da 2 punti, con lo spazio per nome, classe e data e il punteggio totale in fondo. Accanto c'è la griglia di valutazione: che cosa vale ogni esercizio, come si assegnano i punti dentro un esercizio, e la corrispondenza fra punteggio e livello raggiunto — in via di prima acquisizione, base, intermedio, avanzato.
LE SOLUZIONI sono complete e ricalcolate una per una. I numeri sono quadretti, come li conta il bambino; fra parentesi il perimetro anche in centimetri, per chi lo chiede.
In ogni scheda c'è una nota per l'insegnante che dice che cosa guardare: perché quasi tutti contano due volte il quadretto dell'angolo e sbagliano sempre di quattro, perché chi dà lo stesso numero al bordo e al dentro non ha sbagliato il conto ma ha fatto due volte lo stesso giro, e perché la formula del rettangolo, in terza, fa più danno che comodo.
Non sono un maestro: ho insegnato all'università durante il dottorato e sono il padre di una bambina che sta imparando a contare i quadretti. Se trovate un errore, scrivetemelo: la prossima versione lo correggerà.
✏️ Prendi carta e matita! Parola di Prof. Mina — l'aiutante di Fabio Felice Cudia.