Gli avverbi classe terza: come, quando, dove e «non»
Gli avverbi in terza: quelli di modo, di tempo, di luogo e la parolina «non», che è un avverbio e nessuno se lo ricorda. 10 schede di grammatica per la classe terza, con tutte le soluzioni in fondo. Ogni scheda ha una consegna sola e un argomento solo: si fotocopia e si dà da fare, anche per casa, senza spiegare niente prima. LE SCHEDE, NELL'ORDINE: 1 gli avverbi di modo - 2 di tempo - 3 di luogo - 4 l'avverbio «non» - 5 modo o tempo - 6 che avverbio è - 7 trova l'avverbio - 8 quanti avverbi ci sono - 9 scrivi tutti gli avverbi - 10 ripasso. «NON» È DICHIARATO OGNI VOLTA CHE COMPARE: nella scheda in cui si contano gli avverbi, chi lo dimentica sbaglia il conto, e la scheda serve proprio a farglielo vedere. LE PAROLE CHE CAMBIANO MESTIERE NON CI SONO: niente «sotto» e «sopra», che sono avverbi in «il gatto dorme sotto» e preposizioni in «sotto il tavolo»; niente «ancora», che è anche un nome; niente «mai», che cambia famiglia da un libro all'altro. Quantità, dubbio e affermazione si fanno in quarta e in quinta. 81 frasi scritte a mano, in bianco e nero, formato A4, nessun esercizio ripetuto.
COME SI USA: si stampa e si fotocopia. Ogni scheda sta su una pagina sola e ha una consegna sola, e si corregge con le soluzioni in fondo. Sul foglio non c'è il punteggio: è un fascicolo per imparare, non per valutare.
OGNI FRASE È STATA ANALIZZATA A MANO, UNA PER UNA, e la sua analisi è scritta nel programma insieme alla frase: non viene indovinata al momento della stampa. Un controllo automatico si ferma se la stessa parola è classificata in due modi diversi in due frasi, o se la parola della specie compare in una frase senza essere dichiarata.
LE PAROLE AMBIGUE NON CI SONO, ed è la cosa che fa la differenza in terza. «Quello» può essere aggettivo o pronome, «molto» aggettivo o avverbio, «sotto» avverbio o preposizione impropria, «del» preposizione articolata o articolo partitivo. Se la scheda promette che di aggettivi ce n'è uno solo, quella promessa deve valere anche per chi legge bene.
IN FONDO A OGNI SCHEDA C'È UNA NOTA PER L'INSEGNANTE: dove si sbaglia di solito e la frase con cui si corregge una volta sola.
Non sono un maestro: ho insegnato all'università durante il dottorato e sono il padre di una bambina che sta imparando a leggere. Se trovate un errore, scrivetemelo: la prossima versione lo correggerà.
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✏️ Prendi carta e matita! Parola di Prof. Mina — l'aiutante di Fabio Felice Cudia.