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LA CASA INCONTRA LA SOGLIA

IL SALOTTO NEL BOSCO · Settima Serata

Abitare la relazione tra casa e Terra




Un’esperienza registrata per osservare il luogo che circonda la casa, comprendere le condizioni che precedono un progetto e scegliere un piccolo gesto di cura e reciprocità.


3 blocchi video · Quaderno di ascolto · Il gesto di restituzione


Disponibile dal 16 Novembre 2026

La casa continua oltre la soglia

Hai un giardino, ma lo vivi poco. Un terrazzo arredato, ma troppo esposto quando vorresti fermarti. Oppure un davanzale che potrebbe diventare una piccola presenza nella giornata.


A volte scegliamo piante e arredi attraverso un’immagine, prima di conoscere le condizioni del luogo e il modo in cui desideriamo abitarlo.

La qualità di uno spazio esterno si riconosce anche nella vita che rende possibile.


Una colazione, una sosta, una conversazione, un gesto di cura. La vista di un albero, l’ombra nelle ore calde, il cambiamento delle stagioni.


Durante questa serata metteremo insieme queste dimensioni:

  • le condizioni del luogo;
  • i bisogni delle persone;
  • la relazione fra interno ed esterno;
  • le piante e le altre presenze viventi;
  • la cura che possiamo mantenere nel tempo;
  • ciò che riceviamo dal luogo e ciò che possiamo offrirgli.


Partiremo dall’osservazione, prima di immaginare una trasformazione.

Quale relazione desideri vivere con il fuori?

Non serve possedere un grande giardino. Un balcone, un cortile, un davanzale o una vista dalla finestra possono essere un punto da cui cominciare.

Forse desideri fermarti più spesso. Forse vorresti conoscere meglio una pianta già presente. Oppure stai pensando a un progetto e vuoi capire quali domande vengono prima delle scelte.


Impareremo a domandarci:

  • quando arriva il sole e dove rimane l’ombra?
  • come cambia il luogo durante la giornata e nelle stagioni?
  • dove cerco riparo dal vento?
  • che cosa ho osservato quando piove?
  • quali superfici e condizioni conosco?
  • quali forme di vita sono già presenti?
  • come utilizzo questo spazio?
  • quale cura posso offrirgli davvero?

È da queste domande che il luogo comincia a diventare progetto.


Dentro l’area riservata

La registrazione è organizzata in tre blocchi.


Puoi guardarli consecutivamente oppure fermarti, osservare un frammento e riprendere secondo i tuoi tempi.

Non dovrai conoscere tutte le piante, possedere strumenti o acquistare qualcosa.


Ti accompagnerò nella costruzione di una prima mappa di osservazione del luogo e nella scelta di un piccolo gesto di restituzione.


Potrai partecipare anche da una finestra chiusa, attraverso una vista o il ricordo di uno spazio conosciuto.

1 · Prima osservare, poi progettare

Cominceremo dalla relazione fra casa e spazio esterno.

Prima di scegliere forme, piante e arredi, cercheremo di comprendere ciò che accade già e quale esperienza desideriamo rendere possibile.


Esploreremo:

  • i bisogni prima delle scelte decorative;
  • sole, ombra e microclima;
  • vento, riparo e percorsi;
  • i segni e i percorsi dell’acqua;
  • il suolo e le superfici;
  • le relazioni con finestre e stanze;
  • i cambiamenti nelle diverse ore e stagioni.

Vedremo perché un punto piacevole al mattino può essere difficile da utilizzare nel pomeriggio e perché una fotografia non racconta tutte le condizioni di un luogo.


Una prima osservazione apre domande. Non basta, da sola, a definire un intervento. Impareremo a distinguere ciò che conosciamo per esperienza da ciò che richiede altre informazioni o una valutazione professionale.

2 · Cura, vita e reciprocità

Un giardino cambia. Fioriture, foglie, rami e semi raccontano momenti differenti, insieme alle altre forme di vita presenti. La cura deve incontrare questi cambiamenti e le possibilità reali di chi abita il luogo.


Attraverseremo:

  • le condizioni che precedono la scelta delle piante;
  • clima, esposizione, suolo e spazio disponibile;
  • lo sviluppo delle piante nel tempo;
  • acqua e impegno di manutenzione;
  • le presenze viventi e gli habitat;
  • la relazione fra cura e controllo;
  • il significato della reciprocità.

Incontreremo la Pachamama, un riferimento appartenente a tradizioni andine viventi, spesso tradotto come Madre Terra. Lo avvicineremo con rispetto per il suo contesto culturale, attraverso una domanda: che cosa ricevo da questo luogo e quale cura posso offrirgli?

Non riprodurremo rituali. Tradurremo questa riflessione in attenzione, conoscenza e gesti concreti.

Non proporremo una lista di piante valida per tutti.

Cercheremo criteri per fare scelte coerenti con il luogo e con la cura che possiamo mantenere.

3 · La soglia e il gesto di restituzione

Nel terzo blocco sceglierai un frammento concreto.

Potrebbe essere una parte del giardino, un vaso, un angolo del balcone o una vista dalla finestra.


Lo osserverai attraverso cinque domande:

  • Sole e ombra: che cosa vedo ora e che cosa conosco degli altri momenti?
  • Acqua: quali tracce o percorsi ho realmente osservato?
  • Vento: dove riconosco esposizione o riparo?
  • Vita: quali presenze e cambiamenti noto?
  • Uso e cura: come vivo questo frammento e che cosa desidero approfondire?

Potrai annotare un dato, un dubbio oppure “non so”.

Distingueremo le osservazioni dalle sensazioni personali e dalle ipotesi.


Da questa mappa nascerà un piccolo gesto di restituzione: una cura già conosciuta, una sosta da vivere meglio, un’osservazione da continuare o una domanda da portare a un professionista.


Anche conoscere meglio il luogo è un passo concreto.

Il percorso dentro l’area riservata

L’area riservata è organizzata in tre sezioni.


1 · Prima di cominciare

Troverai il benvenuto alla serata e il Quaderno di ascolto da scaricare.

Ti basteranno una penna e un frammento da osservare, anche dalla finestra.


2 · La registrazione in tre blocchi

Potrai seguire i video secondo i tuoi tempi e fermarti durante la costruzione della mappa e la scelta del gesto.


3 · Dopo la serata

Troverai le indicazioni per svolgere il tuo gesto di restituzione e raccogliere le osservazioni dei sette giorni.

Prima di cominciare → La registrazione → Dopo la serata · Il gesto di restituzione

Non resterà soltanto teoria

Al termine della serata sceglierai un frammento e una sola azione.

Potresti voler:

  • tornare a osservare il luogo in momenti diversi;
  • conoscere meglio le esigenze di una pianta già presente;
  • seguire con maggiore continuità una cura che sai svolgere;
  • utilizzare una seduta esistente in un momento più adatto;
  • raccogliere informazioni prima di scegliere una nuova pianta;
  • comprendere quale trasformazione richiede un progetto;
  • preparare una domanda precisa.

Non sarà necessario acquistare qualcosa o intervenire subito sullo spazio.

Il gesto dovrà essere:

  • piccolo;
  • consentito;
  • sicuro;
  • rivedibile;
  • sostenibile nella tua giornata.

Per sette giorni raccoglierai almeno quattro osservazioni:

  • giorno, ora e condizioni del tempo;
  • il gesto svolto o la sola osservazione;
  • ciò che noti nel luogo;
  • come utilizzi lo spazio;
  • la tua sensazione personale;
  • ciò che cambia fra un’osservazione e l’altra;
  • quanto è semplice mantenere la cura;
  • quale domanda rimane aperta.

La prova potrebbe condurti a una conclusione diversa da quella immaginata.

Potresti scoprire che una sosta funziona soltanto in certi momenti o che una cura richiede più tempo di quanto puoi offrirle.

Sono informazioni utili per scegliere con maggiore consapevolezza.

Cosa trovi nella Serata 7

Accedendo a Il giardino come relazione con Pachamama riceverai:

  • tre blocchi video da seguire secondo i tuoi tempi;
  • il Quaderno di ascolto in PDF;
  • una traccia per scegliere il frammento da osservare;
  • le schede dedicate a sole, ombra, acqua, vento e suolo;
  • domande sulla relazione fra soglia e vita quotidiana;
  • una guida alle condizioni che precedono la scelta delle piante;
  • una traccia per osservare la vita già presente;
  • una riflessione guidata su cura e reciprocità;
  • le cinque domande di osservazione;
  • l’esperienza del gesto di restituzione;
  • il Diario di osservazione dei sette giorni;
  • domande da portare a un professionista;
  • l’accesso all’area riservata del Salotto nel Bosco.

Non occorrono planimetrie, strumenti o competenze botaniche.

Ti serviranno qualcosa con cui scrivere e la disponibilità a conoscere meglio un piccolo frammento del luogo che abiti.

Questa serata è per te se…

  • hai uno spazio esterno che utilizzi meno di quanto vorresti;
  • scegli spesso piante e arredi dalle fotografie;
  • desideri comprendere quali osservazioni precedono un progetto del giardino;
  • vuoi riconoscere meglio sole, ombra e cambiamenti stagionali;
  • cerchi una relazione più consapevole fra casa e paesaggio;
  • desideri conoscere le condizioni prima di acquistare nuove piante;
  • vuoi trovare una cura compatibile con il tuo tempo;
  • ti interessa osservare le altre forme di vita presenti;
  • desideri esplorare il tema della reciprocità attraverso gesti concreti;
  • vuoi cominciare da una piccola esperienza, senza trasformare subito tutto.

Puoi partecipare anche se vivi in affitto, hai soltanto un balcone o osservi il paesaggio dalla finestra.


Questa serata è autonoma e completa.

Non è necessario aver seguito le serate precedenti o acquistare l’intero percorso.


La cura comincia dalla conoscenza del luogo

Un ristagno, una pianta in difficoltà o un punto poco utilizzato possono aprire una domanda. Non raccontano da soli la causa del problema o la soluzione adatta.

Questa serata ti aiuta a raccogliere osservazioni e fare richieste più precise. Non sostituisce un progetto del paesaggio o una valutazione tecnica.

Scavi, drenaggi, modifiche ai livelli, strutture, carichi su balconi e terrazze o interventi importanti sugli alberi richiedono competenze appropriate.

Le osservazioni della settimana non descrivono il comportamento annuale del luogo e non dimostrano un miglioramento ecologico.

Possiamo prenderci cura di una relazione anche riconoscendo ciò che dobbiamo ancora conoscere.

Chi ti accompagnerà

Sono Chiara Brigatti, ingegnere edile-architetto e consulente CasaClima.


Nel mio lavoro unisco bioarchitettura, progettazione energetica, materiali naturali, Vastu e Spiritual Design.


La mia formazione mi ha insegnato a leggere strutture, involucro, impianti e prestazioni. Con il tempo, però, ho incontrato case corrette sulla carta nelle quali le persone non riuscivano a sentirsi veramente a casa.


Ho compreso che la tecnica è indispensabile, ma non basta a raccontare tutto ciò che accade tra una persona e lo spazio che abita.


Da questa consapevolezza nasce Il SALOTTO NEL BOSCO.


Prima di trasformare il luogo, comincia a conoscerlo


Non devi possedere un grande giardino, riconoscere ogni pianta o avere lavori in programma.


Scegli un frammento. Osserva ciò che accade. Riconosci una possibilità di cura. Comincia da lì.





LA CASA INCONTRA LA SOGLIA

Abitare la relazione tra casa e Terra

3 blocchi video · Quaderno di ascolto · Il gesto di restituzione


Disponibile dal 16 Novembre 2026 · 46 €

Vuoi attraversare tutto il Salotto nel Bosco?


Il Salotto nel Bosco accompagna a osservare la casa attraverso diversi livelli: la vita quotidiana, il corpo, il clima, i materiali, la luce, la tecnologia, il rapporto con la Terra e le dimensioni più sottili dell’abitare.


Le serate vengono pubblicate progressivamente, una ogni due settimane, dal 24 agosto al 30 novembre 2026.

Acquistando il Pass completo puoi accedere subito alle serate già disponibili.

Le successive si apriranno automaticamente nella tua area riservata secondo il calendario indicato.

PASS COMPLETO · SERATE 1–8

224 € anziché 368 €


Accesso immediato alle serate già pubblicate

Una nuova serata ogni due settimane

Accesso alle registrazioni fino al 31 marzo 2027


Vuoi attraversare tutto il Salotto nel Bosco?

Il Salotto nel Bosco si sviluppa attraverso otto serate pubblicate progressivamente, una ogni due settimane, dal 24 agosto al 30 novembre 2026. Acquistando il Pass completo puoi accedere subito alle serate già disponibili. Le successive si apriranno automaticamente nell’area riservata secondo questo calendario.




SERATA 1 · 24 AGOSTO

Prima dei muri

Come nasce davvero un progetto. Prima delle stanze, dello stile e degli arredi viene la vita che la casa dovrà accogliere. Partiremo dai gesti e dai ritmi di una giornata reale per riconoscere un bisogno e trasformarlo in un primo criterio progettuale.




SERATA 2 · 7 SETTEMBRE

La geografia emotiva della casa

Dove il corpo si espande e dove si ritrae. Entreremo nella relazione più sottile tra corpo e spazio. Osserveremo i luoghi che cerchiamo spontaneamente, quelli che attraversiamo in fretta e gli ambienti nei quali ci sentiamo protetti, esposti, accolti o in allerta.




SERATA 3 · 21 SETTEMBRE

Una casa che respira

Energia, clima e progettazione bioclimatica. Impareremo a leggere aria, calore, umidità e comfort non soltanto come dati tecnici, ma come esperienze che attraversano il corpo. Scopriremo come orientamento, involucro, ventilazione e impianti partecipano al benessere quotidiano.




SERATA 4 · 5 OTTOBRE

La materia viva

Materiali naturali e memoria del corpo

Esploreremo il modo in cui legno, terra, calce, pietra, fibre naturali e superfici entrano in relazione con i sensi e con la salute. Non parleremo soltanto di materiali belli o sostenibili, ma della qualità dell’esperienza che producono nello spazio.




SERATA 5 · 19 OTTOBRE

Abitare la luce

La luce naturale modifica il corpo, l’umore, il sonno e il modo in cui percepiamo gli ambienti. Osserveremo orientamento, aperture, ombra e variazioni della luce durante il giorno e le stagioni, per comprendere come la casa possa accompagnare i nostri ritmi.





SERATA 6 · 2 NOVEMBRE

Tecnologia al servizio della vita

Impianti, automazioni e dispositivi possono semplificare la vita oppure renderci dipendenti da sistemi che non comprendiamo. Cercheremo un equilibrio tra comfort, efficienza, autonomia e consapevolezza, perché sia la tecnologia a servire la casa e non la casa a servire la tecnologia.




SERATA 7 · 16 NOVEMBRE

Abitare la soglia tra casa e Terra

La casa non termina sulla porta d’ingresso. Esploreremo il rapporto con il giardino, il paesaggio, la vegetazione, l’acqua, gli animali e il luogo che ci accoglie, per ritrovare una relazione più viva tra interno ed esterno.




SERATA 8 · 30 NOVEMBRE

Vastu e Spiritual Design

La trama invisibile che unisce casa e vita. Nell’ultima serata entreremo nei livelli più sottili dell’abitare. Attraverso Vastu e Spiritual Design osserveremo orientamenti, energie, simboli e corrispondenze tra la casa e la storia di chi la abita, ricomponendo il viaggio attraversato nelle serate precedenti.





Un percorso da attraversare, non da consumare

Le due settimane tra una pubblicazione e l’altra fanno parte dell’esperienza.

Sono il tempo necessario per osservare la casa, sperimentare una piccola trasformazione e lasciare che ciò che hai scoperto diventi parte della tua vita quotidiana.


Ogni serata comprende:

  • la registrazione suddivisa in blocchi;
  • il Quaderno di ascolto;
  • gli esercizi guidati;
  • una piccola trasformazione da sperimentare nella tua casa.