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Perimetro e area classe quarta: geometria e verifica

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Sette schede di esercizi su perimetro e area, la verifica finale con la griglia di valutazione già pronta, e tutte le soluzioni. Quattordici pagine in bianco e nero, da stampare e fotocopiare.

Ogni figura è disegnata sui quadretti da 5 mm, quelli veri del quaderno: i vertici cadono sempre su un quadretto, così il bambino può contare invece di indovinare. E ogni lato misura un numero intero di quadretti — anche quelli obliqui, che sono stati scelti apposta fra le terne 3-4-5 e 6-8-10. È il dettaglio che fa la differenza fra un esercizio che si può fare e uno che chiede una cosa senza risposta.

Le sette schede: il perimetro delle figure regolari · il perimetro quando c'è un lato obliquo · l'area si conta · l'area dei triangoli e dei rombi · l'area dei quadrilateri obliqui · le figure composte a L · perimetro e area insieme. Quattro figure per scheda, con le righe per scrivere la risposta e l'unità di misura già stampata.

Ci sono anche le due pagine che spiegano: che cos'è il perimetro e che cos'è l'area, con un esempio svolto passo per passo, tutte le formule in tabella, e il perché quattro quadretti fanno un centimetro quadrato — il passaggio che sbagliano quasi tutti.

LA VERIFICA: cinque esercizi da 2 punti, con lo spazio per nome, classe e data e il punteggio totale in fondo. Accanto c'è la griglia di valutazione: che cosa vale ogni esercizio, come si assegnano i punti dentro un esercizio (2 se il risultato e l'unità di misura sono giusti, 1 se il procedimento è giusto ma c'è un errore di calcolo, 0 se la figura è stata letta male), e la corrispondenza fra punteggio e livello raggiunto — in via di prima acquisizione, base, intermedio, avanzato.

LE SOLUZIONI sono complete e danno due numeri per ogni figura: il risultato in centimetri e in centimetri quadrati, e fra parentesi in quadretti, per chi ha contato invece di calcolare.

In ogni scheda c'è una nota per l'insegnante che dice che cosa guardare: perché quasi tutti contano due volte il quadretto dell'angolo, perché confondere il lato obliquo con l'altezza non è distrazione ma una parola non ancora legata al disegno, e come si vede la differenza fra chi non sa fare il conto e chi non sa che cosa gli è stato chiesto.

Non sono un maestro: ho insegnato all'università durante il dottorato e sono il padre di una bambina che sta imparando a contare i quadretti. Se trovate un errore, scrivetemelo: la prossima versione lo correggerà.


✏️ Prendi carta e matita! Parola di Prof. Mina — l'aiutante di Fabio Felice Cudia.

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