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Genesis: L'Epopea di una Leggenda del Rock


Dalla scuola d'élite ai palcoscenici mondiali, la storia straordinaria di una band che ha ridefinito i confini della musica rock attraverso cinque decenni di creatività inarrestabile.

1967

Il Patto di Charterhouse: Quando Tutto Ebbe Inizio

Tutto inizia tra i banchi della prestigiosa Charterhouse School, dove quattro giovani studenti - Peter Gabriel, Tony Banks, Mike Rutherford e Anthony Phillips - decidono di unire le forze. Fondendo due band scolastiche (The Garden Wall e Anon), nasce qualcosa di speciale: i Genesis.

Il loro mentore iniziale, Jonathan King, ex alunno della stessa scuola, credeva così tanto in loro da scegliere personalmente il nome "Genesis", convinto che rappresentasse l'inizio di una nuova era musicale. La sua intuizione si sarebbe rivelata profetica.

Il primo album, From Genesis to Revelation, passò quasi inosservato. Il motivo? Molti negozi di dischi, ingannati dal titolo biblico, lo esposero nella sezione di musica religiosa anziché rock!

1970

L'Arrivo dei Pezzi Mancanti

Nel 1970, dopo l'abbandono del chitarrista Anthony Phillips, la band si trova sull'orlo dello scioglimento. Ma il destino ha in serbo una svolta: arrivano Phil Collins alla batteria e Steve Hackett alla chitarra, i tasselli che completeranno il puzzle dei Genesis classici.

Phil Collins

Mentre gli altri batteristi provavano nervosamente, Collins si rilassava in piscina a casa dei genitori di Gabriel, ascoltando i brani e imparandoli a memoria prima ancora di toccare lo sgabello.

Steve Hackett

Il chitarrista che avrebbe portato un suono innovativo e tecnico, contribuendo a definire l'identità prog della band negli anni d'oro.

L'Era dei Costumi: Peter Gabriel il Trasformista

Nei primi anni '70, Gabriel capì che per distinguersi nel panorama musicale affollato, i Genesis dovevano offrire qualcosa di più: uno spettacolo visivo indimenticabile. Iniziò quindi a travestirsi durante i concerti, spesso senza nemmeno avvisare i compagni di band.

"La prima volta che indossai la famosa testa di volpe con l'abito rosso della moglie, i miei compagni rimasero completamente scioccati sul palco."

Il giorno dopo, però, finirono sulla prima pagina del Melody Maker. La strategia aveva funzionato alla perfezione.

Capolavoro

"Supper's Ready": Il Pinnacolo del Progressive Rock

Con l'album Foxtrot del 1972, i Genesis creano quella che molti considerano ancora oggi la vetta assoluta del rock progressivo: Supper's Ready, una suite monumentale di 23 minuti che attraversa sette movimenti distinti.

Lover's Leap

L'apertura delicata e pastorale

The Guaranteed Eternal Sanctuary Man

La critica sociale mordace

Ikhnaton and Itsacon

L'interludio misterioso

How Dare I Be So Beautiful?

La trasformazione narcisistica

Willow Farm

Il caos surreale

Apocalypse in 9/8

La battaglia finale

As Sure As Eggs Is Eggs

L'apoteosi conclusiva

Cambi di tempo vertiginosi, visioni apocalittiche e una complessità compositiva senza precedenti: Supper's Ready rappresenta l'essenza stessa del progressive rock e rimane un punto di riferimento imprescindibile per generazioni di musicisti.

1974

The Lamb Lies Down on Broadway: Il Concept Definitivo

Nel 1974 la band pubblica il suo progetto più ambizioso: un doppio album concept che racconta la storia di Rael, un giovane portoricano che vive avventure surreali nelle strade di New York. È un'opera visionaria che spinge i confini del rock progressivo oltre ogni limite.

Ma dietro le quinte, le tensioni esplodono. Gabriel scrive tutti i testi isolandosi dal gruppo, mentre Banks, Rutherford, Collins e Hackett compongono la musica separatamente. Il tour che segue è tecnicamente disastroso: proiettori che si rompono costantemente, problemi logistici infiniti.

Le difficoltà tecniche del tour furono tali che molti concerti finirono con la band che suonava al buio, creando involontariamente un'atmosfera ancora più inquietante perfettamente in linea con la natura oscura dell'album.

Il Grande Addio e la Rinascita

1975

A Trick of the Tail

Quando Peter Gabriel annuncia il suo addio nel 1975, il mondo della musica dà i Genesis per spacciati. Come può una band così identificata con il suo carismatico frontman sopravvivere senza di lui?

La Ricerca Disperata

Oltre 400 cantanti provano per il ruolo. Nessuno convince completamente la band.

Il Momento dell'Illuminazione

Un giorno, Phil Collins canta un brano per mostrare a un candidato come interpretarlo.

La Rivelazione

Banks e Rutherford si guardano e capiscono: la soluzione era già lì, dietro la batteria.

Il Trionfo

A Trick of the Tail riceve recensioni entusiastiche, dimostrando che i Genesis possono sopravvivere e prosperare.

1977

Il Trio e la Svolta Pop

Con l'addio di Steve Hackett nel 1977, i Genesis si trasformano in un trio: Banks, Rutherford e Collins. È l'inizio di una nuova era, caratterizzata da una semplificazione del suono e un approccio più diretto alla composizione.

L'album ...And Then There Were Three... segna questa transizione. La hit "Follow You Follow Me" porta per la prima volta i Genesis nelle zone alte delle classifiche mondiali, aprendo le porte a un pubblico completamente nuovo.

Non è più solo progressive rock per intenditori: è musica che parla a milioni di persone, pur mantenendo quella sofisticazione compositiva che ha sempre contraddistinto la band.

Gli Anni '80: Il Dominio Globale

Gli anni Ottanta trasformano i Genesis in una vera e propria macchina da guerra radiofonica. Con album come Abacab e il self-titled Genesis (1983), la band conquista le classifiche mondiali con una serie ininterrotta di successi.

Solo per l'album Genesis del 1983

In UK con l'album Genesis

Hit nella Top 10

"Mama", "That's All", "Illegal Alien"

Parallelamente, Phil Collins diventa una superstar solista con album come Face Value e No Jacket Required, rendendo il marchio Genesis onnipresente nelle radio di tutto il mondo.

Il celebre "riso" malefico all'inizio di "Mama" fu ispirato dal brano "The Message" dei Grandmaster Flash, dimostrando come i Genesis sapessero innovare attingendo anche da generi lontani dal rock.

Record

Invisible Touch: La Conquista di MTV

Nel 1986, Invisible Touch proietta definitivamente la band nel firmamento pop globale. L'album raggiunge un traguardo straordinario: è l'unico album dei Genesis a piazzare ben cinque singoli nella Top 5 americana.

  • "Invisible Touch" (#1)
  • "Tonight, Tonight, Tonight" (#3)
  • "Land of Confusion" (#4)
  • "In Too Deep" (#3)
  • "Throwing It All Away" (#4)

I video musicali diventano iconici su MTV: il clip di "Land of Confusion" con i pupazzi satirici di Spitting Image che prendono in giro Reagan, Thatcher e altre figure politiche diventa un fenomeno culturale, vincendo un Grammy Award.

La Sfida con i Pink Floyd

Nel 1987, due colossi del rock britannico si trovano a competere per il primato del tour più imponente e tecnologicamente avanzato del mondo: i Genesis e i Pink Floyd (ormai senza Roger Waters).

L'Innovazione dei Genesis

La band diventa pioniere nell'utilizzo dei sistemi di illuminazione robotizzati Vari-Lite, una tecnologia rivoluzionaria in cui investono direttamente fondi per lo sviluppo. Questi sistemi permettono effetti di luce mai visti prima su un palco rock.

Il Primato Tecnologico

I Genesis sono i primi a portare questa tecnologia in tour, stabilendo nuovi standard per gli spettacoli dal vivo e influenzando tutti i grandi tour delle decadi successive.

1996

L'Addio di Phil Collins e l'Esperimento Wilson

Dopo il monumentale successo di We Can't Dance (1991), Phil Collins prende una decisione che scuote il mondo del rock: lascia i Genesis per concentrarsi sulla carriera solista e sulla vita privata, segnata da un difficile divorzio.

Tony Banks e Mike Rutherford non vogliono arrendersi. Scelgono Ray Wilson, ex cantante degli Stiltskin, come nuovo frontman. L'album Calling All Stations (1997) viene pubblicato con grandi aspettative, ma l'esperimento non decolla commercialmente.

Il pubblico, abituato alla voce di Collins (e prima ancora di Gabriel), fatica ad accettare il cambiamento. Il tour viene interrotto prematuramente e la band entra in una lunga pausa che molti credono definitiva.

Turn It On Again: La Reunion del 2007

Dopo anni di silenzio e progetti solisti, l'impossibile accade: il trio storico Collins-Banks-Rutherford si riunisce per un tour celebrativo che diventerà leggendario.

Spettatori a Roma

Il concerto gratuito al Circo Massimo

Concerti

In Europa e Nord America

Spettatori Totali

Uno dei tour di maggior successo dell'anno

Il concerto al Circo Massimo di Roma, davanti a circa mezzo milione di persone, rimane uno degli eventi più grandi della storia del rock. Le rovine romane fanno da sfondo a una celebrazione della musica che attraversa generazioni, mentre milioni di fan in tutto il mondo sperano che non sia l'ultimo capitolo della saga Genesis.

2021-2022

The Last Domino?: L'Ultimo Atto

Negli ultimi anni, la salute di Phil Collins è peggiorata drasticamente. Problemi neurologici gli hanno impedito di suonare la batteria, e molti pensavano che non sarebbe mai più tornato sul palco. Eppure, contro ogni previsione, nel 2021 arriva l'annuncio: i Genesis torneranno per un ultimo tour.

Phil canta seduto su una sedia, visibilmente fragile ma incredibilmente carismatico. La sua voce, sorprendentemente, ha mantenuto gran parte della sua potenza. E dietro la batteria? Suo figlio Nic Collins, che impressiona tutti per la somiglianza stilistica con il padre negli anni d'oro.

Nic Collins, cresciuto letteralmente dietro le quinte dei Genesis, dimostra di aver ereditato non solo il talento, ma anche lo spirito del padre, suonando con una potenza e sensibilità che commuove i fan di lunga data.

L'Addio Finale: 26 Marzo 2022, O2 Arena

Il sipario cala definitivamente alla O2 Arena di Londra. È il 26 marzo 2022, e i Genesis suonano il loro ultimo concerto. Tra il pubblico c'è anche Peter Gabriel, presente per rendere omaggio ai suoi vecchi compagni, anche se non sale sul palco. È giusto così: il momento appartiene al trio che ha definito l'ultima e più lunga fase della band.

Dischi Venduti

In oltre 50 anni di carriera

Album in Studio

Ogni uno con un'identità unica

Decenni

Di influenza ininterrotta sul rock

Dai prog epici di 23 minuti alle hit radiofoniche da classifica, dai costumi teatrali di Gabriel alle luci robotiche degli anni '80, i Genesis hanno attraversato ere musicali completamente diverse rimanendo sempre rilevanti, sempre innovativi, sempre fedeli alla loro visione artistica.

L'eredità dei Genesis non si misura solo nei numeri stratosferici di vendite o nei concerti memorabili. Si misura nelle generazioni di musicisti che hanno trovato ispirazione nel loro coraggio di evolversi, nella loro capacità di bilanciare complessità artistica e accessibilità popolare, nella loro dimostrazione che una band può reinventarsi mantenendo la propria anima.

Antonio Grassi