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Il Disastro di Montreux: Come nacque "Smoke on the Water"


Se chiedi a chiunque di accennare un riff di chitarra, nove volte su dieci ascolterai le quattro note più famose del rock. Ma la storia dietro il capolavoro dei Deep Purple (contenuto nell'album Machine Head del 1972) non è nata in uno studio di registrazione asettico, bensì tra le ceneri di un incendio reale.

La missione: Registrare in Svizzera

Nel dicembre del 1971, i Deep Purple (la celebre formazione Mark II: Gillan, Blackmore, Glover, Paice e Lord) arrivarono a Montreux, in Svizzera. L'obiettivo era registrare il nuovo album utilizzando il Rolling Stones Mobile Studio (un camion attrezzato come studio di registrazione) per catturare l'energia dei loro live.

Avevano affittato il Casinò di Montreux per le sessioni di registrazione, ma prima dovevano aspettare che finisse l'ultimo concerto della stagione: quello di Frank Zappa and the Mothers of Invention.

"Some stupid with a flare gun"

Il 4 dicembre 1971, durante il concerto di Zappa, accadde l'imprevedibile. Mentre la band suonava King Kong, uno spettatore sparò un razzo segnaletico (una flare gun) verso il soffitto coperto di rattan sintetico.

In pochi istanti, il fuoco divampò. Ian Gillan ricorda che, inizialmente, il fumo era così denso che non si capiva nemmeno dove fosse l'uscita. Grazie alla prontezza di Zappa e degli organizzatori (tra cui Claude Nobs, citato nel brano come "Funky Claude"), l'edificio fu evacuato senza vittime, ma il Casinò andò completamente distrutto.

Fumo sull'acqua e un titolo profetico

I Deep Purple assistettero alla scena dal loro hotel, guardando le fiamme riflettersi sulle acque gelide del Lago di Ginevra.

Fu il bassista Roger Glover a svegliarsi da un sogno qualche giorno dopo con le parole "Smoke on the Water" in testa. Quando lo disse a Ian Gillan, il cantante inizialmente fu scettico: "Sembra il titolo di una canzone di droga!", esclamò. Ma la forza dell'immagine visiva era troppo potente per essere ignorata.

La registrazione impossibile

Rimasti senza una sede, la band si spostò prima al teatro The Pavilion, dove riuscirono a registrare solo le basi di una traccia (quella che sarebbe diventata Smoke on the Water) prima che la polizia li cacciasse per il troppo rumore.

Infine, si stabilirono al Grand Hotel, un edificio labirintico e deserto. Per isolare il suono, usarono vecchi materassi e chiusero i corridoi. Il camion dei Rolling Stones era parcheggiato fuori, collegato da lunghissimi cavi che passavano attraverso le finestre.


Analisi del Testo: Un reportage rock

Il testo della canzone è, di fatto, una cronaca fedele degli eventi:

  • "Frank Zappa and the Mothers / Were at the best place around": Il contesto del concerto al Casinò.
  • "Smoke on the water, fire in the sky": La descrizione visiva dell'incendio sul lago.
  • "Funky Claude was running in and out / Pulling kids out the ground": Il tributo a Claude Nobs, direttore del Montreux Jazz Festival, che salvò letteralmente diverse persone.

Curiosità:

  • Il Riff "Sbagliato": Molti principianti suonano il riff con il plettro o usando accordi di potenza classici. In realtà, Ritchie Blackmore lo suonava rigorosamente con le dita, usando quarte aumentate (double stops) per dargli quel suono medievale e potente.
  • L'ultima scelta: Incredibilmente, la band non pensava che Smoke on the Water sarebbe stata un successo. Era stata inclusa nell'album quasi come "riempitivo" perché mancavano dei minuti per completare il disco.
  • Il "Rolling Stones Mobile": Quel furgone è oggi un pezzo da museo conservato al National Music Centre di Calgary.

Conclusione: Smoke on the Water non è solo una canzone; è il trionfo della creatività sull'avversità. Senza quell'incendio, probabilmente avremmo avuto un album diverso, e il mondo del rock avrebbe perso il suo inno più riconoscibile.