Carrello
Loading
ozzy osbourne

Il Principe delle Tenebre e il Pipistrello Maledetto


All'inizio degli anni '80, Ozzy Osbourne stava vivendo una seconda giovinezza artistica straordinaria. Dopo essere stato licenziato dai leggendari Black Sabbath, aveva lanciato una carriera solista di enorme successo che lo aveva riportato sotto i riflettori mondiali. La sua reputazione, però, era indissolubilmente legata a un'immagine selvaggia e provocatoria, alimentata da eccessi leggendari e da una teatralità che sfiorava costantemente il macabro. Quello che accadde a Des Moines nel gennaio del 1982, però, superò ogni immaginazione e riscrisse i confini dello shock-rock per sempre.

20 Gennaio 1982

Una Sera Qualunque nel Cuore dell'America

Il tour promozionale era quello di Diary of a Madman, il secondo album solista di Ozzy che stava conquistando le classifiche americane. Quella sera, il palco era montato al Veterans Memorial Auditorium di Des Moines, Iowa, una città del Midwest profondo dove il rock'n'roll rappresentava ancora una forma di ribellione pura.

Il clima era elettrico, carico di quella tensione tipica dei concerti heavy metal dell'epoca, dove il confine tra palco e pubblico era incredibilmente sottile. L'aria vibrava di aspettativa, fumo di sigarette e adrenalina.

I Rituali Macabri del Pubblico

Oggetti Insoliti

I fan di Ozzy avevano sviluppato una bizzarra tradizione: lanciare oggetti sul palco non era limitato ai classici reggiseni o mazzi di fiori. La loro creatività si spingeva verso territori decisamente più macabri.

Carne e Viscere

Sul palco volavano regolarmente pezzi di carne cruda, fegati di animali comprati dal macellaio, e persino animali morti. Una pratica che oggi sarebbe impensabile, ma che negli anni '80 faceva parte dello spettacolo.

La Provocazione di Ozzy

Questo comportamento non era del tutto spontaneo: Ozzy stesso, durante alcuni concerti, aveva preso l'abitudine di lanciare budella di bue contro il pubblico, alimentando questa spirale di provocazioni reciproche tra artista e fan.

Il Pipistrello Entra in Scena

Nel bel mezzo dello show, tra assoli di chitarra e urla del pubblico in delirio, un fan di 17 anni di nome Mark Neal commise un gesto che sarebbe entrato nella storia del rock. Con un lancio preciso, scagliò sul palco un pipistrello.

Secondo la versione di Neal, il pipistrello era già morto da giorni ed era stato conservato accuratamente nel freezer di casa sua. Ma la versione di Ozzy è sempre stata radicalmente diversa, creando un mistero che dura ancora oggi.

L'animale atterrò sul palcoscenico con un tonfo sordo, quasi invisibile tra cavi, pedali e nebbia artificiale. Nessuno, in quel momento, poteva immaginare le conseguenze di quel gesto apparentemente innocuo.

L'Errore Fatale

Sotto i Riflettori Accecanti

Ozzy notò l'oggetto nero a terra durante una pausa tra una canzone e l'altra. Sotto le luci accecanti dei riflettori del palco e probabilmente stordito dall'adrenalina dello spettacolo (e, come lui stesso ammetterà, dalle numerose sostanze che aveva assunto), non riuscì a identificare cosa fosse realmente.

Il suo cervello, condizionato da anni di gadget e giocattoli lanciati dai fan, elaborò l'informazione nel modo più logico possibile: doveva trattarsi dell'ennesimo pipistrello di gomma, uno dei tanti giocattoli che riceveva ogni sera.

Il Morso

Senza un attimo di esitazione, mosso dal suo istinto teatrale e dalla voglia di stupire il pubblico come aveva sempre fatto, Ozzy si chinò, raccolse il pipistrello dal pavimento del palco e, con un gesto drammatico e provocatorio che era diventato il suo marchio di fabbrica, portò l'animale alla bocca.

In una frazione di secondo, con i denti, gli staccò la testa dal corpo. Il pubblico esplose in un boato di approvazione. Ma Ozzy capì immediatamente che qualcosa non andava. Non era affatto plastica.

La testimonianza: "Nel momento esatto in cui i miei denti penetrarono la pelle, capii che avevo fatto un errore terribile. Ma ormai era troppo tardi."

L'Orrore in Bocca

La Sensazione

Anni dopo, Ozzy descrisse con dettagli agghiaccianti quella frazione di secondo: "Immediatamente, sentii la mia bocca riempirsi di questo liquido caldo e gommoso, con il peggior retrogusto che si possa immaginare. Era qualcosa di indescrivibile."

L'Ultimo Battito

Il particolare più inquietante del suo racconto riguarda le ali del pipistrello: Ozzy giurò di aver sentito le ali dell'animale battere un'ultima, disperata volta contro le sue guance, confermando che la creatura era ancora viva.

Il Disgusto

Il sapore rimase impresso nella sua memoria per sempre. In ogni intervista successiva, quando costretto a ricordare l'episodio, Ozzy mostrava ancora segni evidenti di disgusto fisico sul volto.

Il Panico Dopo lo Show

Nonostante lo shock profondo e il disgusto che lo pervadeva, Ozzy, da professionista consumato qual era, riuscì incredibilmente a terminare il concerto. La band continuò a suonare, il pubblico continuò a urlare, ma appena le luci si spensero e scese dal palco, la realtà lo colpì con forza.

Backstage: Lo staff e la moglie Sharon Osbourne si resero immediatamente conto della gravità della situazione

La rabbia: Il rischio più concreto e terrificante era la contrazione della rabbia, una malattia quasi sempre fatale

Decisione rapida: Non c'era tempo da perdere in discussioni o esitazioni. Bisognava agire immediatamente

Emergenza Medica

La Corsa Contro il Tempo

Ozzy fu caricato d'urgenza su un'auto e portato di corsa al Broadlawns Medical Center di Des Moines. Era notte fonda, ma i medici del pronto soccorso furono allertati immediatamente della gravità del caso.

Quella stessa notte iniziò una serie di trattamenti preventivi estremamente dolorosi per scongiurare la contrazione della rabbia. Il protocollo medico dell'epoca era particolarmente invasivo e traumatico, ma rappresentava l'unica possibilità di salvezza.

La rabbia, se non trattata nelle prime ore dopo l'esposizione, è una condanna a morte quasi certa.

Il Calvario delle Iniezioni

Prima Settimana

Serie di iniezioni quotidiane di immunoglobuline antirabbiche. Alcune venivano somministrate direttamente nell'addome, provocando dolori lancinanti.

Settimane Successive

Il trattamento continuò per settimane con iniezioni regolari. Ogni puntura era un'agonia, ma necessaria per garantire che il virus non si diffondesse.

Il Commento di Ozzy

Con il suo tipico humour nero britannico, Ozzy scherzò dicendo di essere diventato "un puntaspilli umano", ma il trauma fu reale e profondo.

Scandalo Mondiale

La notizia dell'incidente fece letteralmente il giro del mondo in poche ore. Nell'era pre-internet, le agenzie di stampa e le televisioni di tutto il pianeta dedicarono servizi e articoli all'evento, trasformando Ozzy Osbourne nel simbolo vivente della degenerazione rock.

Animalisti in Rivolta

Le associazioni per i diritti degli animali insorsero con veemenza, organizzando proteste e chiedendo il boicottaggio dei suoi concerti. L'accusa era di crudeltà estrema verso gli animali.

I Gruppi Religiosi

Le organizzazioni religiose conservatrici americane usarono l'incidente come prova definitiva e inconfutabile che Ozzy fosse un adoratore di Satana, un pericolo per la gioventù.

Media Frenzy

Giornali, radio e TV non parlavano d'altro. L'immagine di Ozzy che mordeva il pipistrello divenne iconica, riprodotta in vignette, parodie e discussioni infinite.

Il Mito del "Madman" Si Consolida

Questo incidente scioccante consolidò definitivamente l'immagine pubblica di Ozzy come il "Madman" del rock, il pazzo che non conosceva limiti. Ma non era il primo episodio del genere nella sua carriera solista.

Pochi mesi prima, durante una riunione cruciale con i dirigenti della potente casa discografica CBS Records, Ozzy aveva compiuto un altro gesto folle: aveva staccato a morsi la testa di due colombe bianche che erano state portate come simbolo di pace.

Quel gesto era stato studiato, provocatorio, pensato per scioccare i discografici e dimostrare che non era un artista convenzionale. Ma il pipistrello di Des Moines era diverso: era stato un terribile errore che aveva assunto proporzioni mitologiche.

Conseguenze e Proteste

Minacce Legali

In diverse città americane, gruppi conservatori tentarono di vietare legalmente i suoi concerti, citando pericolo per l'ordine pubblico e la moralità.

Picchetti e Boicottaggi

Manifestanti si radunarono fuori dai venue con cartelli, pregando per la sua anima e cercando di convincere i fan a non entrare.

Dichiarazioni Forzate

Ozzy fu costretto a rilasciare dichiarazioni pubbliche in cui negava categoricamente di essere un satanista, spiegando che si era trattato di un errore terribile.


La pressione mediatica e sociale divenne così forte che Sharon Osbourne, sua moglie e manager, dovette elaborare una complessa strategia di gestione della crisi per salvare la carriera del marito.

Il Trauma Nascosto

Nonostante l'immagine pubblica di ribelle senza paura, di provocatore seriale che non si faceva problemi per nulla, Ozzy rimase profondamente scosso dall'evento. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non ne andava fiero.

Ha ammesso in numerose interviste successive di aver provato un disgusto profondo per se stesso dopo quella sera, un senso di vergogna che lo accompagnava ogni volta che l'argomento veniva sollevato.

L'incidente lo perseguitò per decenni, diventando una domanda fissa, inevitabile, in ogni singola intervista che rilasciava. Non importava quale fosse il contesto o l'argomento principale: prima o poi, i giornalisti tiravano fuori il pipistrello.

Quella domanda ripetuta migliaia di volte divenne una tortura psicologica sottile ma costante.

L'Eredità Paradossale

Anni Dopo

Nel 2019, per il 37° anniversario dell'incidente, Ozzy mise in vendita un merchandising surreale

Impatto sulle Vendite

Lo scandalo aumentò paradossalmente le vendite dei suoi album del 50%

Paradossalmente, quello che era stato il momento più buio e traumatico della sua carriera aiutò enormemente le vendite dei dischi. La pubblicità, anche negativa, si trasformò in oro. Nel 2019, in un gesto di autoironia tipicamente britannico, Ozzy mise in vendita sul suo sito ufficiale un peluche di pipistrello con la testa staccabile tramite velcro, trasformando il trauma in merchandising.


Verità o Leggenda?

Ancora oggi si dibatte se il pipistrello fosse vivo o morto. Mark Neal, il ragazzo che lo lanciò, sostiene con fermezza che era morto da giorni. Ma Ozzy ha sempre giurato, con la stessa fermezza, di averlo sentito muoversi e battere le ali contro il suo viso.

Antonio Grassi