Devo essere sicura del mio orientamento per entrare nella Porta di Saffo?
No.
Questo spazio è proprio per chi è in ascolto, in dubbio, in passaggio.
Non serve avere risposte chiare. Serve solo la disponibilità a guardarti con onestà.
È un percorso terapeutico?
No.
Non è psicoterapia.
È un accompagnamento trasformativo individuale, basato su ascolto profondo, dialogo, lavoro corporeo e pratiche personalizzate.
È uno spazio di consapevolezza e responsabilità personale.
Cosa succede durante le sessioni?
Partiamo da ciò che è vivo in te.
Parliamo, sentiamo il corpo, attraversiamo emozioni, portiamo chiarezza.
Creo esercizi, riti e pratiche su misura per accompagnarti tra un incontro e l’altro.
Non c’è un copione fisso: il percorso si costruisce attorno a te.
Come capisco se questo percorso è per me?
Attraverso Prima Soglia. Call conoscitiva gratuita di 15 min.
È lo spazio iniziale in cui ci incontriamo e sentiamo se c’è risonanza reciproca.
Non lavori con me per convinzione mentale, ma per riconoscimento.
Ci sono posti limitati?
Sì. Seguo poche donne alla volta per garantire qualità, presenza e accompagnamento reale. Quando i posti sono pieni, le nuove richieste vengono messe in lista d’attesa.
È possibile rateizzare il pagamento?
No. Il percorso prevede pagamento in un’unica soluzione. È una scelta intenzionale: sostenere l’investimento in modo pieno aiuta ad entrare nel processo con maggiore responsabilità e presenza.