Perché il grado 0,5 è così particolare?
Molti pensano che il grado 0,5 sia il più facile da scrivere perché il livello tecnico di eseguibilità è estremamente semplice. In realtà è probabilmente il contrario.
Scrivere un buon brano di grado 0,5 significa lavorare con vincoli molto precisi:
- durata contenuta
- estensioni limitate
- poche note disponibili
- ritmica essenziale
- organico in partitura ridotto a poche parti
Eppure il risultato deve essere comunque coinvolgente, musicale e gratificante da suonare.
È proprio questa la vera sfida che deve affrontare il compositore.
Per questo, prima ancora di iniziare a scrivere, è importante conoscere le caratteristiche del grado per cui si sta componendo.
Nelle mie Linee Guida per la scrittura di brani per banda giovanile ho raccolto questi criteri, prendendo spunto dalle indicazioni adottate dalle principali case editrici americane e organizzandole in modo pratico per ogni grado, dallo 0,5 al 2,5.
Perché esiste questo grado?
È fondamentale che i giovani studenti inizino quasi da subito a suonare insieme. Chiaramente tutto varia dall’età, dal tipo di percorso, dalla predisposizione e dallo studio. Tuttavia - per come generalmente sono strutturate le scuole di musica delle nostre bande - possiamo dire che dopo alcuni mesi, o entro un anno, il repertorio di grado 0,5 si presta bene. Certamente non senza qualche sfida, ma ritengo che la differenza la possa fare anche il direttore, se preparato e con buone capacità didattiche.
Le sei note che fanno la differenza
Sostanzialmente questo livello di difficoltà si differenzia dal successivo grado 1 per il parametro riguardante l’aspetto melodico-tonale. In pratica non sono realmente definite le tonalità utilizzabili (come per gli altri gradi), ma solamente quali note adottare: ovvero le prime sei note diatoniche della scala di Sib maggiore (Bb, C, D, Eb, F, G). Sono perciò da evitare le alterazioni cromatiche; ovviamente rimangono quelle in chiave per ogni strumento. Con questa impostazione le effettive tonalità possibili possono essere più di una (quindi non solo Sib), perché si può giocare anche con soluzioni modali.
Nel prospetto delle note da utilizzare è indicato tra parentesi anche la nota La. Nel repertorio odierno non è impossibile trovare anche l’uso di questa settima nota, ma è sicuramente raro. Tuttavia è bene considerarla una eccezione da utilizzare solo nel caso in cui un passaggio melodico lo richieda. Certamente per grado congiunto con la nota inferiore o superiore. Diversamente, come nota armonica, sarebbe meglio evitarla.
Gli altri limiti da rispettare
Considerando che le percussioni possono essere scritte con una difficoltà superiore (mezzo grado in più, ma spesso anche uno), per quel che riguarda il grado 0,5 è bene prestare attenzione a un fattore: ovvero evitare i rulli, fatta eccezione per il piatto sospeso perché davvero facile. La ritmica, anche per le percussioni, non può prevedere altri valori più piccoli (come la semicroma), ma sicuramente a differenza dei fiati la ripetizione delle crome può essere maggiore. È concessa anche l’acciaccatura singola (flam), specie nel Tamburo e nei Timpani dove è molto efficace. Per i timpani vanno inoltre evitati i cambi di nota, ed è consigliabile limitarsi a due sole caldaie.
La vera difficoltà del grado 0,5
L’organico e la strumentazione uniti al limite delle sei note sono le caratteristiche che rendono questo grado molto difficile da gestire, soprattutto se non si vuol cadere in una scrittura fatta di cliché banali, tipica del repertorio nostrano per banda giovanile.
Per esempio, è fondamentale considerare unificata la linea del basso tra Tuba, Euphonium, Trombone, Fagotto, Clarinetto Basso e Sax Baritono. Quindi potrò in alcuni punti pensare di lasciare in pausa uno o più di questi strumenti, ma in questo caso è bene scrivergli la parte in forma di guida (cue).
Un altro elemento importante nella strumentazione è la parte del Corno, che nelle linee guida italiane viene categoricamente considerato optional (e non solo nel grado 0,5). Questo è un grande errore da non commettere. Il Corno, pur non essendo uno strumento inflazionato, è pienamente utilizzabile da un giovane studente, anche delle elementari. Esistono infatti i Corni da studio con un solo canneggio, che sono più leggeri del classico corno doppio, ma ideali per chi inizia. Il vero strumento optional, che nelle scrittura raddoppierà esattamente il Corno, è il Sax Tenore: questo sì che è impensabile farlo suonare a un bambino.
Ovviamente ci sono molti altri fattori da analizzare nella strumentazione di un brano di grado 0,5, ma per evitare di dilungarmi mi sono limitato a esporne soltanto alcuni.
Conclusioni
La differenza che più colpisce confrontando molte pubblicazioni italiane con quelle americane sta proprio nella scarsa varietà delle soluzioni e nell’arrangiamento dell’intero brano, rendendo le prime eccessivamente elementari, nonostante spesso i materiali musicali di origine siano interessanti. La produzione americana è invece caratterizzata da una “ricetta” di scrittura opposta: la cosa che mi ha sempre affascinato è che nonostante la semplicità della scrittura e dell’esecuzione, quei brani suonano sempre “grandi”. Spesso alcuni amici, commentando un ascolto, mi dicono: “non sembra un brano di grado 1!!”. Ecco, questo succede molto raramente con una pubblicazione italiana… e fa riflettere. Perché, come già detto, i materiali musicali di origine (melodia, armonia ecc.) spesso sono molto belli, ma è il modo in cui vengono trattati e sviluppati che rende il brano povero. Parte del problema deriva anche dalle linee guida italiane, nate da alcuni concorsi di composizione e adottate dalle case editrici: hanno, a mio avviso, un’impostazione troppo restrittiva con vincoli talvolta poco giustificati. Di conseguenza questo tarpa davvero le ali alla fantasia del compositore che è costretto a trovare soluzioni spesso poco musicali e per nulla didattiche.

Vuoi approfondire?
Quello del grado 0,5 è solo uno dei livelli che caratterizzano la composizione per banda giovanile.
Nelle mie Linee Guida per la scrittura di brani per banda giovanile ho raccolto, in modo pratico e organizzato, i principali criteri utilizzati dalle case editrici americane per i gradi dallo 0,5 al 2,5: estensioni, tonalità, ritmica, durata, strumentazione e molti altri aspetti utili per scrivere con maggiore consapevolezza.
Se il tuo obiettivo è comporre musica efficace, didatticamente valida e in linea con gli standard editoriali internazionali, queste Linee Guida possono essere un valido punto di partenza.
Chi sono?
Sono Davide Pedrazzini, compositore e direttore d’orchestra con esperienza pluriennale. Se vuoi saperne di più sul mio percorso e le mie attività, leggi il mio articolo dedicato: Chi sono.
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