Tutto per una parola
Hai costruito una vita. Ma ti somiglia ancora?
A volte non serve che tutto vada male per sentire che qualcosa non torna. Puoi avere un lavoro, delle responsabilità, delle persone accanto — e chiederti lo stesso se quello che vivi sia ancora davvero tuo.
Alberto Gagliardone quel punto lo conosce bene. Il commercio, i locali, la notte, i villaggi turistici, imprese nate e finite, partenze decise in un pomeriggio. Per anni li ha considerati episodi diversi della stessa vita.
Poi è cambiato qualcosa. Non la vita: il modo di guardarla. Non stava costruendo la vita che voleva. Stava cercando di smentire una parola — detta una volta sola, quando era un ragazzo, e portata addosso per trent'anni.
Ogni capitolo comincia sul tappetino di yoga, nel silenzio del mattino, e si chiude con uno sguardo dall'Oriente. La lente che tiene insieme tutto è l'ikigai: ciò che ami, ciò in cui sei bravo, ciò di cui gli altri hanno bisogno, ciò per cui puoi essere pagato. Qui però non è un metodo da applicare: serve a farti vedere che cosa, nella tua storia, continua a tornare.
Trentasette capitoli. Trentasette canzoni. E in ogni capitolo un codice da inquadrare col telefono, che apre le fotografie vere di quegli anni e i luoghi in cui è successo davvero.
Puoi semplicemente leggere. Oppure fermarti sulle due domande che chiudono ogni capitolo e raccogliere le tue parole in una mappa che si costruisce da sola, pagina dopo pagina. Nessun esercizio obbligatorio. Nessun test. Nessuna risposta giusta.
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L'EDIZIONE PDF
298 pagine, impaginate come il libro di carta. I codici dei capitoli sono cliccabili: basta toccarli. Lo leggi su computer, tablet o telefono, e puoi stamparlo per te. Download immediato dopo l'acquisto.