Terra tonda chiama Terra piatta "Non parliamo lingue diverse. Interpretiamo mondi diversi."
Parlate la stessa lingua. Eppure litigate.
Non perché uno dei due non ascolti.
Non perché manchi l'amore.
Ma perché potreste non stare vivendo la stessa realtà.
Ogni conversazione è un incontro tra due mondi: ciò che vediamo, ciò che ricordiamo, ciò che ci aspettiamo e il significato che attribuiamo alle parole dell'altro.
È qui che nasce la Sindrome di TJ: quella convinzione pressoché universale che l'altro abbia capito perfettamente ciò che non abbiamo mai detto.
«Se mi amasse capirebbe.»
«Era ovvio.»
«Non dovrei essere io a dirglielo.»
«Va tutto bene.»
«Niente.»
Attraverso Tarzan e Jane — due modi profondamente diversi di leggere la realtà — Terra tonda... chiama Terra piatta esplora malintesi, aspettative invisibili, silenzi, conflitti, intensità emotiva e compatibilità.
Non è un manuale di formule magiche per “comunicare meglio”.
È un invito a cambiare prospettiva.
Perché comunicare non significa soltanto parlare. Significa costruire insieme il significato delle cose.
Il problema non è che siamo diversi.
Il problema è credere che non dovremmo esserlo.