La conoscenza effettiva dell'atto nel processo civile
La conoscenza effettiva dell'atto nel processo civile: una rilettura critica della notificazione per compiuta giacenza alla luce dell'art. 6 CEDU
Nel diritto processuale civile la notificazione rappresenta il momento nel quale il destinatario viene posto nella condizione di esercitare il proprio diritto di difesa. Essa non costituisce un mero adempimento formale, ma il presupposto logico e giuridico del contraddittorio.
L'ordinamento italiano, tuttavia, continua ad attribuire efficacia a meccanismi notificatori fondati sulla cosiddetta conoscibilità legale, ossia su una presunzione secondo cui il destinatario deve considerarsi informato dell'atto una volta completate le formalità previste dalla legge, anche se non ne abbia avuto concreta cognizione.
Questa impostazione merita oggi una riflessione critica alla luce degli incalcolabili danni che ha prodotto ed alla luce dell'evoluzione del diritto convenzionale europeo, che attribuisce rilievo crescente al principio della conoscenza effettiva dell'atto quale componente essenziale del diritto di difesa.
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