Amor fati
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Amor Fati
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Ricordo che ciò che viene raccolto attraverso il mio libro, sostiene i piccoli mammiferi di cui mi prendo cura ogni giorno: un percorso che nasce accanto, e non dentro, alla mia attività professionale con gli animali.
Amor Fati non è un libro sugli animali.
È un libro con gli animali, scritto dall’interno della relazione, del tempo condiviso, della cura quotidiana.
È il racconto di una vita attraversata da presenze piccole e talvolta fragili: piccoli mammiferi, conigli, roditori domestici e selvatici, animali fragili, feriti, anziani, talvolta orfani, talvolta semplicemente incontrati nel punto esatto in cui le loro esistenze hanno incrociato quella dell’autrice. Animali che non diventano mai simboli astratti o pretesti narrativi, ma restano ciò che sono: individui, con un corpo, una storia, un carattere, un limite.
Pagina dopo pagina, Amor Fati intreccia narrazione autobiografica, esperienza diretta e riflessione profonda, dando voce a ciò che spesso resta invisibile o non raccontato: la relazione autentica tra esseri viventi quando non è addomesticata dalla retorica, quando non serve a consolare, ma chiede presenza, responsabilità, ascolto.
I protagonisti di questo libro sono animali spesso considerati “minori” o marginali: conigli, roditori, piccoli mammiferi domestici e selvatici che vivono ai confini dell’attenzione comune. Ed è proprio attraverso di loro che il libro interroga il valore attribuito alle vite, il senso della cura, il tempo che scegliamo di dedicare a chi non può spiegare, chiedere o contrattare.
Amor Fati è un libro che parla di cura senza idealizzarla. Racconta la fatica, l’attesa, le notti insonni, le decisioni difficili, la responsabilità che accompagna ogni gesto di accudimento. Racconta anche la perdita e la morte senza spettacolarizzazione, come parte integrante della relazione, come passaggio reale che chiede rispetto e presenza fino all’ultimo.
In filigrana, lungo tutto il testo, affiorano riferimenti appena accennati alla mitologia e al pensiero filosofico. Non come apparato teorico né come spiegazione, ma come orizzonte simbolico, come linguaggio possibile per dare forma a ciò che spesso resta indicibile. Sono echi, non lezioni; rimandi che accompagnano la narrazione senza appesantirla, lasciando al lettore spazio di interpretazione e risonanza.
La voce che racconta nasce da un’esperienza reale e continuativa di cura e relazione con animali fragili, domestici e selvatici, maturata nel tempo e nella pratica quotidiana. Non c’è distanza tra chi osserva e ciò che viene raccontato: la scrittura è parte del vivere, non un commento a posteriori. Ogni parola resta ancorata ai gesti, ai corpi, alle scelte quotidiane che la cura richiede.
Amor Fati non è un manuale, non è un saggio tecnico, non è un romanzo tradizionale. È una narrazione di confine, dove l’esperienza diventa parola e la parola non perde contatto con la realtà. È un libro che non insegna e non consola in modo facile, ma testimonia.
Questo libro è per chi:
– vive o ha vissuto una relazione profonda con gli animali
– riconosce nella cura una responsabilità etica, non un possesso
– cerca una narrazione autentica, fuori dai generi rigidi
– non ha paura delle domande che restano aperte
– attribuisce valore anche alle vite più piccole e silenziose
Amor Fati è un libro di attraversamento e di presenza.
Un libro che non chiede di essere spiegato, ma abitato.
Un libro che accoglie il destino delle cose così come sono, senza smettere di prendersene cura.