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Il Manifesto dell'allenatore Zibaldoniano

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Il Manifesto dell’Allenatore Zibaldoniano

Non un metodo da applicare.

Un modo diverso di guardare.

Perché un portiere sbaglia?

È davvero un problema tecnico?

Oppure, prima ancora del gesto, c’è qualcosa che non ha visto, interpretato, deciso o percepito?

Il Manifesto dell’Allenatore Zibaldoniano nasce da queste domande.

È un documento pensato per l’allenatore di portieri che non vuole limitarsi a cercare l’esercizio giusto, ma vuole imparare a osservare meglio ciò che accade in campo.

Lo Zibaldone parte da un principio semplice:

Non partire da ciò che vuoi allenare.
Parti da ciò che vuoi comprendere.

Cosa troverai nel Manifesto

Un insieme di principi e domande per riflettere sul ruolo dell’allenatore, sul comportamento del portiere e sulla progettazione dell’allenamento.

Il Manifesto invita a guardare il portiere come un soggetto attivo, che continuamente:

percepisce → interpreta → decide → agisce → riceve nuove informazioni.

Per questo un errore non è necessariamente qualcosa da correggere immediatamente.

Può essere un'informazione.

Può raccontarci qualcosa sulla percezione, sulla decisione, sul tempo, sul movimento, sulla comunicazione o persino sulle condizioni che abbiamo creato nell'esercitazione.

Non troverai ricette

Non troverai:

  • “il portiere deve sempre…”
  • esercizi miracolosi;
  • progressioni universali;
  • soluzioni valide per ogni portiere;
  • un metodo rigido da applicare indistintamente.

Troverai invece domande, principi, provocazioni e prospettive che possono aiutarti a costruire il tuo modo di allenare.

Perché l'obiettivo non è avere più esercizi.

È diventare capaci di scegliere meglio cosa osservare, cosa modificare e perché farlo.

A chi è rivolto?

È pensato per:

  • allenatori di portieri;
  • allenatori che lavorano con il settore giovanile;
  • tecnici che vogliono approfondire la relazione tra portiere e gioco;
  • allenatori curiosi di mettere in discussione le proprie certezze;
  • chi sente che allenare non significa soltanto “far fare”.

Non importa se sei all'inizio del tuo percorso o se alleni da molti anni.

La domanda rimane la stessa:

quando guardi un portiere, cosa stai realmente osservando?

Il Manifesto è il punto di partenza

Il Manifesto non vuole dirti come devi allenare.

Vuole aiutarti a costruire le condizioni per capire perché stai allenando in quel modo.

Perché forse il vero salto di qualità dell'allenatore non avviene quando impara un nuovo esercizio.

Avviene quando comincia a farsi domande migliori.

Benvenuto nello Zibaldone.

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