Verifiche di matematica classe terza con le griglie
Dodici verifiche di matematica per tutta la classe terza, e ognuna ha la sua griglia di valutazione già pronta sulla pagina accanto. Trenta pagine in bianco e nero: si fotocopia la verifica e si tiene la griglia.
Gli esercizi una maestra li scrive in dieci minuti. La parte lunga è l'altra: decidere quanto vale ogni esercizio, scrivere i criteri per assegnare i punti DENTRO l'esercizio, e costruire la corrispondenza fra punteggio e livello. Qui è tutto fatto, e i conti tornano: il totale stampato sulla verifica è la somma dei punti degli esercizi che ci sono davvero.
LE DODICI PROVE: la prova d'ingresso di settembre · i numeri fino al 1000 · addizioni e sottrazioni in colonna con il cambio · le moltiplicazioni · le divisioni con e senza resto · i problemi · le misure e le equivalenze · l'euro · le frazioni · la geometria sui quadretti · la verifica del primo quadrimestre · la verifica finale.
OGNI GRIGLIA contiene quattro cose: che cosa vale ogni esercizio, con la somma che torna; come si assegnano i punti dentro un esercizio (punteggio pieno, metà, zero) — che è la parte che di solito manca e che serve quando due bambini fanno lo stesso errore in modo diverso; la corrispondenza fra punteggio e livello con le parole dell'ordinanza — in via di prima acquisizione, base, intermedio, avanzato; e una nota che dice che cosa guardare oltre al punteggio.
In fondo a ogni verifica c'è la fascia con il punteggio totale e le quattro caselle del livello, con le soglie già scritte: si corregge, si somma, si barra la casella. Le soglie sono ricalcolate sui punti di quella prova, quindi sono sempre giuste.
LE SOLUZIONI sono complete e ricalcolate una per una. Nessun risultato è scritto a mano da nessuna parte: ogni esercizio nasce insieme alla sua risposta, e la pagina delle soluzioni è la stessa lista letta una seconda volta. È il motivo per cui non ci sono errori di calcolo nelle chiavi di correzione.
E ci sono i controlli che di solito non si vedono: nessuna sottrazione dà un numero negativo, il resto è sempre minore del divisore, le equivalenze danno numeri interi, le frazioni si confrontano solo con le due regole che la primaria insegna (stesso denominatore o stesso numeratore), e nei problemi di divisione in parti uguali il conto è sempre esatto.
Non sono un maestro: ho insegnato all'università durante il dottorato e sono il padre di una bambina che sta imparando a contare. Se trovate un errore, scrivetemelo: la prossima versione lo correggerà.
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✏️ Prendi carta e matita! Parola di Prof. Mina — l'aiutante di Fabio Felice Cudia.