"NON VEDO, NON SENTO, NON PARLO", Tecnica mista, 30x30, Artista Emiliano Esposto
Tre cerchi neri. Come tre buchi nella notte.
Sopra, un occhio. Che si è chiuso.
In mezzo, un orecchio. Che non vuole più sentire.
Sotto, una bocca. Che ha smesso di parlare.
Non è il proverbio delle tre scimmiette. È l'opposto.
È quello che ci succede quando abbiamo visto troppo, sentito troppo, detto troppo.
L'artista lo chiama ancora "trittico tra natura e pensiero" ma qui la natura è ferita:
La natura: tre fette di legno dipinte di nero, nero pece, nero carbone. Il legno che di solito è caldo, qui è diventato silenzio.
Il corpo: un occhio, un orecchio, delle labbra - bianchi, grezzi, come cera che si scioglie. Non sono belli. Sono veri.
Il pensiero: la scelta. Non vedo perché mi fa male guardare. Non sento perché mi fa rumore. Non parlo perché nessuno ascolta più.
Eppure, messi in verticale, uno sopra l'altro, questi tre pezzi respirano.
Ti dicono: va bene così. A volte non vedere, non sentire, non parlare è l'unico modo per salvarsi. Per tornare a sentire davvero, dopo.
È l'opera più dura della mostra. E la più necessaria.
Da guardare a bocca chiusa.
NON VEDO NON SENTO NON PARLO
Tecnica mista
30x30
Artista Emiliano Esposto
Materia Sottovoce - Villa Borghese, Roma
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