I solidi classe terza: 9 schede per riconoscerli
9 schede sui solidi per la classe terza, 72 esercizi in tutto, 16 pagine in bianco e nero con tutte le soluzioni in fondo. Ogni scheda sta su una pagina e si fotocopia così com'è.
LE SCHEDE, NELL'ORDINE: 1 Come si chiamano i solidi - 2 I solidi intorno a noi - 3 Quante facce - 4 Spigoli e vertici - 5 Rotola o non rotola - 6 Poliedri e solidi rotondi - 7 Che forma hanno le facce - 8 Le basi e le facce laterali - 9 Le parole dei solidi.
FACCE, SPIGOLI E VERTICI NON SONO SCRITTI A MANO: li calcola il programma, che conosce le due famiglie - prisma con la base di n lati: n+2 facce, 3n spigoli, 2n vertici; piramide: n+1, 2n, n+1 - e verifica ogni volta la formula di Eulero. Un elenco battuto a mano ha un'occasione di sbagliare per ogni riga, e una soluzione sbagliata segna in errore il bambino che ha ragione.
I SOLIDI VENGONO DOPO LE FIGURE PIANE PERCHÉ LE LORO FACCE SONO QUEI POLIGONI: chi non sa ancora che cos'è un pentagono non può dire quante facce ha una piramide a base pentagonale.
LE SOLUZIONI NON SONO BATTUTE A MANO: ogni risposta è ricalcolata dal suo esercizio dal programma che stampa la scheda, e la riga «ogni risposta è ricalcolata dal suo esercizio» sta stampata sulle pagine delle soluzioni. Nessun esercizio si ripete: un controllo rifiuta il fascicolo se lo stesso esercizio compare su due schede.
SUL FOGLIO NON C'È IL PUNTEGGIO, E NON È UNA DIMENTICANZA: un bambino che sa di essere valutato smette di provare le strade che non è sicuro di saper finire. Queste schede servono nel momento in cui si sbaglia. Le verifiche con le griglie di valutazione sono un altro prodotto.
DOVE CONTINUA: nella stessa vetrina ci sono il volume «Quaderno operativo di geometria classe terza» con tutte e sei le parti, gli altri cinque fascicoli di geometria della terza, il quaderno operativo di matematica, le verifiche di matematica con le griglie di valutazione aggiornate all'OM n. 3 del 9 gennaio 2025, i problemi di matematica e il cartellone delle formule di geometria da appendere.
Non sono un maestro: ho insegnato all'università durante il dottorato e sono il padre di una bambina che sta imparando a leggere. Se trovate un errore, scrivetemelo: la prossima versione lo correggerà.
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✏️ Prendi carta e matita! Parola di Prof. Mina — l'aiutante di Fabio Felice Cudia.