MILANO (Gran Marcia)
Edited by Davide A. Pedrazzini
Gr. 3.5
Amilcare Ponchielli, noto soprattutto come compositore operistico, ebbe in realtà un rapporto profondo e duraturo con il mondo bandistico. Prima di affermarsi nei teatri, lavorò come direttore di banda e scrisse numerosi brani destinati alle formazioni civili dell’Italia settentrionale, contribuendo in modo significativo allo sviluppo del repertorio bandistico ottocentesco.
La marcia MILANO si inserisce in questo contesto: un brano concepito per le bande dell’epoca, legato alla funzione civile e celebrativa della musica per banda, e caratterizzato da una scrittura chiara, solida e immediatamente comunicativa. La forma tradizionale, l’uso incisivo del ritmo e il frequente ricorso a raddoppi strumentali rispecchiano le prassi esecutive e gli organici bandistici della seconda metà del XIX secolo.
La presente revisione propone una rilettura del brano per organico bandistico moderno, mantenendo intatti struttura, materiali tematici e carattere originale, ma intervenendo sulla distribuzione delle parti, sull’equilibrio sonoro e sulla leggibilità della scrittura, con l’obiettivo di rendere l’opera pienamente fruibile dalle bande contemporanee.
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