Piccoli Brividi d'estate - L'OMBRA NELLA TENDA
L’ombra nella tenda
Elfa Caramella era seduta davanti alla tenda, con la torcia stretta tra le mani e gli occhi grandi grandi.
Sulla stoffa era comparsa un’ombra strana.
Aveva le corna.
Aveva le dita lunghe.
Aveva tutta l’aria di essere un mostro del campeggio. 
Per un momento, il cuore ha fatto:
“toc toc toc… forse è meglio chiamare Babbo Natale.”
Poi Caramella ha fatto una cosa semplice.
Non è scappata.
Non ha fatto finta di niente.
Ha acceso meglio la torcia, ha respirato piano e ha guardato con attenzione.
E sapete cosa ha scoperto?
Il terribile mostro era solo uno zaino, un cappello, una coperta e qualche rametto messi insieme nel modo più buffo possibile. 

Sembrava un mostro…
ma era solo qualcosa che, nel buio, non si vedeva bene.
A volte succede anche ai bambini.
Una forma strana, un rumore, una luce spenta, una stanza diversa dalla solita… e la paura arriva di corsa, con il mantello da brivido.
Il nostro compito, come adulti, non è ridere della paura e nemmeno dire subito:
“Non è niente.”
A volte serve molto di più dire:
“Guardiamola insieme.”
“Accendiamo una piccola luce.”
“Proviamo a darle un nome.”
Perché quando una paura viene guardata con calma, spesso diventa più piccola.
E qualche volta diventa persino buffa. 

Alla Porta di Caramella ci piace fare proprio questo: trasformare una piccola scenetta divertente in uno spunto di riflessione per bambini e genitori.
Con leggerezza, gioco e un pizzico di magia, proviamo a scoprire valori semplici ma preziosi: osservare, ascoltare, rassicurare, stare vicino.
Per questo primo brivido trovate questo l’allegato gratuito:
“La torcia delle cose vere”
Un’attività da stampare e proporre ai bambini per disegnare:
Nel buio sembra…
e poi
Con la luce scopro che è…
Ai genitori il compito più bello: stare al gioco, accompagnare con entusiasmo e trasformare il foglio in un piccolo momento condiviso.