Your Cart
Loading

Il Coraggio di Non Piacere: La Filosofia di Adler per una Felicità Autentica Benvenut

On Sale
€1.00
€1.00
Added to cart

Cari amici e ricercatori di verità. Se siete qui, probabilmente è perché sentite, come molti di noi, quel peso sottile ma costante delle aspettative altrui o l'ombra di un passato che sembra non voler passare mai. Oggi voglio accompagnarvi alla scoperta di un'opera che non è solo un libro, ma un vero e proprio "manuale di liberazione": Il coraggio di non piacere di Ichiro Kishimi e Fumitake Koga.

Tutti noi, almeno una volta, ci siamo sentiti come se stessimo guardando la realtà attraverso lenti deformanti. Sei pronto a toglierti finalmente questi occhiali scuri per guardare il mondo nella sua disarmante semplicità? Questa è la domanda che il "Filosofo" rivolge al "Giovane" protagonista e, di riflesso, a ognuno di noi. Nelle prossime righe esploreremo insieme i pilastri della psicologia adleriana per capire come riprendere in mano le carte della nostra vita.

--------------------------------------------------------------------------------

L’Autore in pillole: Chi è Alfred Adler?

Alfred Adler è il "terzo gigante" della psicologia, una figura fondamentale spesso messa in ombra dai colleghi Freud e Jung. Psichiatra austriaco attivo all'inizio del XX secolo, Adler non era un teorico da scrivania: amava il dialogo diretto nei caffè viennesi, convinto che la psicologia dovesse essere una filosofia di vita accessibile a tutti, non un segreto clinico per pochi eletti.

Il cuore del suo pensiero è la Psicologia Individuale. Attenzione però: qui "individuale" deriva dal latino individuus, ovvero indivisibile. Per Adler, l’essere umano è un tutto unitario (Olismo); non possiamo separare la mente dal corpo, la ragione dalle emozioni, o il conscio dal subconscio. Siamo un’entità unica che si muove verso uno scopo, e questa presa di coscienza è stata così rivoluzionaria da precedere i tempi di almeno un secolo.

--------------------------------------------------------------------------------

Il “Dove” e il “Quando”: Un ponte tra Antica Grecia e Modernità

L'opera è strutturata come un classico dialogo socratico, richiamando la saggezza di Socrate e Platone per rispondere alle ansie dell'uomo del XXI secolo. In un mondo dove le bussole tradizionali e la religione hanno perso la loro centralità e lo stress da competizione divora le nostre giornate, Kishimi e Koga fondono la filosofia greca con la psicologia adleriana per offrirci una via d'uscita dal vuoto esistenziale. È una risposta moderna al dubbio eterno: "È possibile essere felici in un mondo così complicato?".

--------------------------------------------------------------------------------

Mappa dei Personaggi: Il Filosofo e il Giovane

Il libro prende vita attraverso lo scontro verbale tra due figure in cui è impossibile non rispecchiarsi:

  • Il Filosofo: Un saggio che vive alla periferia della "città millenaria", sostenendo che il mondo sia semplice e la felicità un obiettivo alla portata di chiunque abbia coraggio.
  • Il Giovane: Un ragazzo colto ma profondamente insoddisfatto, tormentato da una faccia foruncolosa e da una carriera accademica che non lo soddisfa. È cinico, pieno di complessi e deciso a demolire le tesi del filosofo per dimostrare che il cambiamento è un'illusione.

Il loro rapporto evolve da un conflitto acceso a una ricerca comune, dove il giovane, attraverso provocazioni e resistenze, incarna perfettamente tutti i nostri dubbi e le nostre paure di fronte alla responsabilità della libertà.

--------------------------------------------------------------------------------

Sintesi della Trama: Cinque Notti di Scoperte

Il percorso si snoda attraverso cinque incontri notturni che ricalcano il risveglio della coscienza:

  1. L'Inizio (La Sfida): Il giovane entra nello studio convinto che il passato determini il presente. Il filosofo lancia la prima bomba: "Il mondo è semplice, e la vita anche". Qui inizia la distruzione della visione deterministica freudiana.
  2. La Crisi (La Distruzione del Passato): Corrispondente alle prime due notti, questa fase introduce la Teleologia (lo studio dello scopo) negando radicalmente l'esistenza del trauma. Il filosofo scuote il giovane spiegando che non siamo "vittime" di ciò che è accaduto, ma architetti del significato che gli attribuiamo.
  3. La Svolta (La Libertà): Nella "Terza Notte", emerge la chiave di volta: la Divisione dei Compiti. Il giovane comprende che gran parte della sua infelicità deriva dal farsi carico dei compiti altrui e dal cercare ossessivamente l'approvazione, una forma di schiavitù moderna che Adler invita a recidere con decisione.

--------------------------------------------------------------------------------

Il Cuore del Messaggio: Teleologia e Divisione dei Compiti

Per integrare Adler nella propria vita, dobbiamo padroneggiare alcuni concetti trasformativi:

  • Teleologia: A differenza dell'eziologia (che cerca le "cause" nel passato), la teleologia guarda allo scopo presente. Adler usa l'esempio della rabbia: una madre che urla alla figlia ma diventa improvvisamente gentile quando squilla il telefono della coordinatrice di classe dimostra che la rabbia non è un impulso incontrollabile, ma uno strumento usato per dominare l'interlocutore.
  • Senso di Inferiorità vs Complesso: Il senso di inferiorità è sano; è lo stimolo a migliorare (l'Aspirazione alla superiorità). Il complesso di inferiorità, invece, è una scusa: è usare la propria condizione ("Non sono istruito", "Non sono bello") come pretesto per non agire, sostenendo che "A è la situazione, perciò B è impossibile".
  • Menzogna Vitale: È l'atto di inventare pretesti per evitare i compiti della vita (lavoro, amicizia, amore), incolpando il passato o gli altri per non affrontare la sfida del cambiamento.
  • Divisione dei Compiti: Bisogna chiedersi sempre: "Di chi è questo compito?". Se un figlio non studia, il risultato ricadrà su di lui; l'interferenza del genitore è un'invasione che genera conflitto.

"Nessuna esperienza è, di per sé, causa del nostro successo o fallimento. Non soffriamo per lo shock delle esperienze – per il cosiddetto trauma –, bensì ne traiamo ciò che serve ai nostri scopi. Non siamo determinati dalle nostre esperienze, ma il significato che attribuiamo loro è autodeterminante."

--------------------------------------------------------------------------------

Perché leggerlo oggi: Oltre la "Zucca all'Ombra"

Nel 2026, siamo immersi in una cultura del burnout da approvazione sociale. Ti sei mai sentito come una "zucca cresciuta all'ombra", deformata perché costretta a svilupparsi senza luce, schiacciata dalle aspettative dei genitori o del capo? Adler ci insegna che non siamo obbligati a soddisfare le aspettative altrui. Il coraggio di essere felici comprende, inevitabilmente, il coraggio di essere disapprovati. La felicità non è un premio per aver "fatto i bravi", ma una scelta che si compie nel presente.

--------------------------------------------------------------------------------

Curiosità e “Gemme”: Dietro il Bestseller

  • Un fenomeno globale: Nonostante parli di un filosofo austriaco, il libro è nato in Giappone, dove ha venduto oltre 4 milioni di copie, dimostrando che il bisogno di libertà dal giudizio è un'esigenza umana universale.
  • Il Nodo Gordiano: Per spiegare come gestire relazioni complicate, il filosofo cita Alessandro Magno. Egli non cercò di sciogliere pazientemente il nodo intricato della leggenda; sguainò la spada e lo tagliò, dichiarando che il destino non si aspetta, ma si forgia con la propria spada. La divisione dei compiti è la nostra spada per recidere i vincoli relazionali tossici.

--------------------------------------------------------------------------------

Conclusione: La vita si decide "Qui e Ora"

Abbiamo viaggiato attraverso l'olismo di Adler, la potenza della teleologia e la liberazione che deriva dal dividere i compiti. La lezione finale è brutale ma meravigliosa: il passato non esiste. La vita è una serie di momenti e il cambiamento non è un processo lungo e faticoso, ma una decisione che accade qui e ora, nel momento in cui trovi il coraggio di essere te stesso, anche a costo di non piacere.

Qual è quel "compito degli altri" di cui ti senti caricato e da cui vorresti liberarti oggi stesso? Raccontamelo nei commenti.

Fai il tuo primo passo verso la libertà:

  • Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana una dose di filosofia pratica.
  • Lascia un commento con la tua riflessione: qual è la tua "Menzogna vitale" più ricorrente?
  • Esplora il blog per altri approfondimenti su come Adler può cambiare il tuo quotidiano.

Ricorda: la tua vita si decide in questo preciso istante. Abbi il coraggio di essere felice.

You will get a PDF (830KB) file