La mano davanti alla faccia. Michele Mari e la letteratura come reliquia - di Christian Raimo
In La mano davanti alla faccia, Christian Raimo legge Michele Mari a partire dalla sua idea di letteratura come reliquia: un modo di salvare, ordinare e trasformare il residuo dell’esperienza in oggetto letterario.
Il saggio attraversa il rapporto di Mari con l’immagine pubblica, il collezionismo, l’infanzia, la lingua, il canone e la tensione tra fuga dal presente e presa sul mondo.
In appendice ci sono un profilo editoriale di Michele Mari e una sezione sui libri: opere citate e libri su Mari, con schede di approfondimento, citazioni e indicazioni utili per orientarsi nella sua opera.
Quel che Mari ha da dire al mondo lo dice nei suoi libri – “che dovrebbe bastare e avanzare” – non per elitarismo, per arroganza, per impunità, per irresponsabilità, per amore di arcadia, ma perché il libro è l’unica registrazione che l’autore possa correggere, impaginare, vestire con la camicia giusta: l’unico restare che sia insieme totale esposizione e totale controllo. E a noi, ci basta?
Christian Raimo