Biografia di Rosario Cùnsolo Freni
Rosario Cùnsolo,
nato nel 1887 a Paternò, fu un luminare della poesia popolare italiana.
Il suo fervente patriottismo lo ha portato a distinguersi durante la guerra d'Africa nel 1908 e, in particolare, nella Grande Guerra del 15/18, dove un atto eroico sul fiume Piave
gli ha fatto meritare la Medaglia d'Argento al Valor Militare.
Celebre anche per la sua dedizione ai Savoia, nel 1918 scrisse una toccante poesia dedicata a Re Vittorio Emanuele III di Peschiera, guadagnandosi un bacio d'onore dalla Regina Elena e l'inclusione nell'albo d'oro dei Savoia.
Con una versatilità straordinaria, Cùnsolo ha abbracciato varie attività, dal mestiere del padre, industriale della pasta, all'arte del commercio e della panificazione.
Dotato di un estro naturale e di una vena poetica eccezionale, ha conquistato il consenso del pubblico
con sonetti religiosi, tra cui quelli dedicati a Santa Barbara.
Il nonno materno, il poeta Carmine Freni, gli fu d'ispirazione
Con lui andava per le piazze a gareggiare con altri poeti estemporanei.
Da un balcone all'altro si lanciavano sfide-poetiche, che spesso erano oggetto di discussione a livelli socio-politico, discorsi di piazze e di osteria per goliardiche e non invasive burle, su politici o personaggi di spicco dell'epoca.
Questa pratica poetica estemporanea, tramandata per secoli, andò a scemare con l'avvento del fascismo, che per ideologie politiche contrastanti censurava i poeti.
Nel 1939, ha fondato il giornale
"il Simpaticone" e nel 1953 ha regalato al mondo un libro di liriche straordinario, "Ciuri e ciuriddi di lu miu giardinu", scritto sia in italiano che in vernacolo.
La sua eredità poetica è stata riconosciuta anche a livello nazionale, con la pubblicazione postuma della sua poesia:
"La Pasta" nell'Oscar Mondadori "Il libro dei maccheroni" nel 1979.
Anche dopo la sua morte nel 1979, la sua arte di poetizzare persiste, con la raccolta
"Omaggio poetico a Santa Barbara" del 1998.
Le citazioni frequenti delle sue poesie nei quotidiani locali e nazionali, sono la testimonianza del suo impatto duraturo sulla cultura italiana.