MAGIA ARABA
MAGIA ARABA
Prefazione
La magia araba costituisce un sistema occulto formatosi all’incrocio tra cosmologia, astrologia, matematica, medicina, filosofia, interpretazione dei sogni, conoscenza delle pietre e delle piante, scienza delle lettere, arte talismanica e pratiche di invocazione delle forze invisibili.
All’interno di questa tradizione, l’Universo non viene concepito come un insieme di oggetti isolati e di eventi casuali, bensì come un sistema ordinato di livelli dell’esistenza strettamente interconnessi. Il mondo visibile rappresenta soltanto la manifestazione esteriore di una struttura molto più complessa, nella quale le potenze celesti, i numeri, le lettere, i nomi, i metalli, le pietre, le piante, gli incensi, i colori, le ore, i pianeti e la coscienza umana sono uniti da un sistema di corrispondenze occulte.
Da questa prospettiva, un evento visibile può avere una causa invisibile e un oggetto materiale può diventare il veicolo di una forza appartenente a un diverso livello dell’esistenza. Proprio per questo la pratica magica richiede non soltanto la conoscenza degli incantesimi e dei rituali, ma soprattutto la comprensione delle leggi secondo le quali le diverse parti dell’Universo corrispondono tra loro.
La magia celeste, l’arte talismanica, la scienza delle lettere e dei numeri, gli incantesimi, l’invocazione degli esseri invisibili, la divinazione e la protezione magica non sono discipline separate e prive di relazione reciproca, ma differenti manifestazioni di un unico sistema.
Il pianeta determina il carattere del tempo.
Il numero conferisce misura alla struttura occulta.
La lettera conferisce a questa struttura una forma visibile.
Il nome determina l’identità.
Il talismano fissa l’intenzione nella materia.
L’incenso trasferisce la sostanza materiale nell’elemento dell’aria e crea un ponte tra il visibile e l’invisibile.
L’incantesimo orienta la volontà.
Il rituale riunisce tutti questi elementi in un’unica azione.
All’interno di questo sistema, il mago svolge il ruolo di intermediario tra i diversi livelli della realtà. Il suo compito non consiste soltanto nel pronunciare le parole appropriate o nell’eseguire una sequenza prestabilita di azioni. Egli deve comprendere la natura della forza con cui opera, conoscere il momento della sua massima corrispondenza, determinare le forme materiali e simboliche capaci di accoglierla e stabilire i limiti entro i quali tale forza deve agire.
La vera arte magica, pertanto, non comincia con un incantesimo.
Comincia con la conoscenza.
Questo libro rivela gradualmente la logica interna della tradizione occulta araba e la struttura pratica dell’operazione magica. In primo luogo verrà esaminata la struttura nascosta dell’Universo magico e il principio di corrispondenza tra il visibile e l’invisibile. Successivamente saranno studiati i sette pianeti classici e la natura delle influenze celesti, per poi passare alla scienza segreta delle lettere e dei numeri, alla creazione di talismani e sigilli e all’impiego di incensi, profumi, pietre, metalli e altre sostanze magiche.
I capitoli successivi saranno dedicati ai jinn e agli altri ordini invisibili, all’arte della divinazione e dei sogni, alla purificazione e alla protezione dalle influenze indesiderate, nonché all’invocazione, all’evocazione e alla costruzione di un rituale cerimoniale completo.
La parte conclusiva del libro riunirà tutte queste discipline in un’unica arte.
Il lettore percorrerà gradualmente il cammino dalla comprensione della cosmologia magica alla capacità di riconoscere la struttura di un’operazione completa: determinarne lo scopo, scegliere il momento celeste appropriato, stabilire le corrispondenze necessarie, preparare i materiali, creare forme talismaniche, pronunciare le formule rituali, aprire e chiudere la cerimonia e registrarne i risultati.
Questo libro, tuttavia, non invita a ricercare una causa magica dietro ogni evento.
Il pensiero magico privo di disciplina può facilmente trasformarsi in un caos nel quale la coincidenza diventa un segno, la paura diventa una prova e il desiderio diventa una profezia.
Per questo motivo, lungo tutto il libro, accanto all’arte dell’apertura sarà presente l’arte della chiusura, accanto alla fede l’osservazione, accanto al simbolo il discernimento e accanto a ciò che è nascosto il rispetto per ciò che è evidente.
Il mago deve imparare non soltanto ad aprire le porte.
Deve sapere perché le apre, a chi o a quale forza permette di attraversarle e quando esse devono essere richiuse.
In questo consiste la disciplina dell’arte magica.
Ed è precisamente da qui che comincia il nostro cammino.
Indice
Capitolo I. La struttura nascosta dell’Universo magico
I fondamenti cosmologici della magia araba. Il mondo visibile e il mondo invisibile e il loro reciproco legame. La gerarchia dell’esistenza. La materia, lo spirito, l’influenza celeste e la coscienza umana. Il mago come intermediario tra i livelli della realtà. La natura della causalità magica. La legge delle corrispondenze. La volontà, l’intenzione, l’immaginazione e la concentrazione. La parola come strumento dell’azione magica. Il rituale come mezzo per unire tempo, spazio, simbolo, materia e coscienza in un’unica operazione.
Capitolo II. Le potenze celesti e i sette pianeti
I sette pianeti classici come portatori di differenti forme di potenza celeste. Saturno, Giove, Marte, il Sole, Venere, Mercurio e la Luna. I giorni e le ore planetarie. Le corrispondenze zodiacali e celesti. I metalli, i colori, gli incensi, le pietre e i simboli dei pianeti. La scelta del momento per l’operazione magica. Le invocazioni planetarie. La combinazione di più forze celesti all’interno di una singola operazione e il principio della determinazione della corrente planetaria principale e di quella ausiliaria.
Capitolo III. La scienza segreta delle lettere e dei numeri
La lettera come forma occulta, suono, numero e portatrice di un significato nascosto. Il rapporto tra linguaggio, numero, suono e creazione. La scienza delle lettere. I valori numerici dell’abjad arabo. La struttura magica dei nomi. Le corrispondenze numeriche, le permutazioni e le ripetizioni. I quadrati magici. I nomi sacri e occulti. I sigilli, le iscrizioni e le formule scritte. La trasformazione della parola in una componente materiale dell’operazione magica.
Capitolo IV. Talismani, sigilli e fissazione del potere magico
Il talismano come corpo materiale dell’intenzione magica. La differenza tra amuleto e talismano. La scelta del materiale, del simbolo, dell’iscrizione, del numero e del momento. I talismani planetari e protettivi. I sigilli, i segni e i quadrati magici. La preparazione del materiale. La purificazione, l’iscrizione, la fumigazione, la consacrazione e l’attivazione del talismano. La conservazione, il rinnovamento e la cessazione della sua azione. Il talismano come rituale fissato nella materia.
Capitolo V. Incensi, profumi, pietre, metalli e sostanze magiche
I fondamenti materiali della pratica magica. Gli incensi come ponte tra la materia e il mondo invisibile. Oud, incenso, mirra, rosa, zafferano, canfora e altre sostanze aromatiche. L’uso magico degli oli e dei profumi. I metalli e le pietre planetarie. L’acqua, il fuoco, la terra, il fumo e il colore come elementi del linguaggio rituale. La purificazione e la consacrazione delle sostanze. La creazione dell’ambiente materiale della cerimonia e l’associazione delle proprietà fisiche di una sostanza alla sua corrispondenza occulta.
Capitolo VI. I jinn e gli ordini invisibili
I jinn nella cosmologia della magia araba. Gli esseri invisibili, le gerarchie spirituali, gli intermediari, i guardiani e le entità ostili. La distinzione tra invocazione, evocazione, richiesta e comando. Il nome e il sigillo come mezzi per stabilire un indirizzo simbolico. La preparazione dello spazio rituale. I confini e le formule di protezione. L’apertura del contatto, la chiamata, la comunicazione, la verifica delle informazioni ricevute, la conclusione del contatto e il congedo della forza evocata. La legge del ritorno come fondamento del lavoro disciplinato con l’invisibile.
Capitolo VII. Divinazione, sogni e svelamento delle cose nascoste
L’arte di ottenere una conoscenza nascosta. I sogni, i segni, i metodi numerici, gli oracoli scritti e la consultazione rituale. La corretta formulazione della domanda. La preparazione della coscienza alla divinazione. La distinzione tra osservazione e interpretazione. Il significato simbolico e quello letterale. Gli incantesimi per l’acquisizione della conoscenza. La registrazione, il confronto e la verifica delle risposte ottenute. Il pericolo della divinazione ripetuta, della ricerca ossessiva dei segni e della subordinazione della propria volontà all’oracolo.
Capitolo VIII. Protezione, purificazione e rimozione delle influenze nocive
La natura della contaminazione magica e delle influenze indesiderate. La diagnosi prima dell’intervento. La distinzione tra le cause materiali, psicologiche, sociali e magiche di un disturbo. La purificazione della persona, dell’abitazione, dello spazio rituale e degli strumenti magici. I confini protettivi, gli amuleti, le iscrizioni, le fumigazioni, le formule e i talismani. La rottura dei legami simbolici indesiderati. La neutralizzazione e la repulsione delle influenze ostili. I principi planetari della protezione. Il ripristino e il rinnovamento periodico dei confini magici.
Capitolo IX. Invocazione, evocazione e architettura del rituale
La costruzione di un’operazione cerimoniale completa. La determinazione dello scopo e la diagnosi magica. La scelta del tempo, dello spazio, dei materiali e delle corrispondenze. La preparazione del mago e dello spazio rituale. La purificazione, l’istituzione del confine e l’apertura della cerimonia. L’invocazione planetaria. L’evocazione delle forze invisibili. Il linguaggio rituale, la ripetizione, il respiro, la voce e il gesto. L’atto magico centrale. La richiesta o il comando. Il silenzio e l’osservazione delle manifestazioni. Il congedo della forza evocata, la fissazione del risultato, la dissoluzione del confine e il ritorno allo spazio ordinario. La registrazione magica e la successiva analisi dell’operazione compiuta.
Capitolo X. L’arte completa della magia araba
L’unificazione della cosmologia, dell’astrologia, delle lettere, dei numeri, dei talismani, delle sostanze magiche, dell’invocazione spirituale, della divinazione, della protezione e dell’arte cerimoniale in un unico sistema. La diagnosi di una situazione magica e la scelta del tipo di operazione necessario. La formazione di una disciplina magica personale. Il calendario magico e il libro delle operazioni. L’osservazione, l’esperimento e la verifica dei risultati. La costruzione di operazioni complete per l’acquisizione della conoscenza, la protezione, la comunicazione, l’espansione, la riconciliazione, la recisione dei legami, l’illuminazione, il lavoro con i sogni, la creazione di talismani e la consultazione spirituale. Il rapporto tra tradizione ed esperienza personale. I limiti del potere magico, la responsabilità e la disciplina dell’incertezza. Il mago come centro cosciente del sistema. La conclusione del grimorio e la legge finale dell’arte magica: tutto ciò che è stato consapevolmente aperto deve possedere una via consapevole verso la conclusione e il ritorno.