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C'è qualcuno che ride e altre novelle di Luigi Pirandello

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C’è qualcuno che ride e altre novelle di Luigi Pirandello

Da “Novelle per un anno” di Luigi Pirandello

Adattamento e messa in voce di Gaetano Antonino Marino


Un viaggio nel labirinto dell’animo umano.

Le novelle di Luigi Pirandello, scrittore italiano nato ad Agrigento e insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1934, sono storie di vita che ancora oggi non sentono l’usura del tempo; probabilmente più attuali oggi di quanto non fossero allora.

Scritti accolti in un monumentale progetto di Luigi Pirandello concepito per raccogliere racconti che esplorano la frammentarietà dell'esistenza umana. Nata dall'assemblaggio di scritti prodotti fin dalla fine dell'Ottocento, l'opera funge da laboratorio filosofico dove l'autore scompone le certezze del reale. Al centro della narrazione si colloca l'individuo prigioniero della "trappola" sociale, ovvero quel ruolo o "forma" che famiglia e lavoro impongono, soffocando il flusso vitale dell'essere. Attraverso lo stile dell'umorismo, inteso come "sentimento del contrario", Pirandello smaschera la distanza tra l'apparenza oggettiva e la sofferta interiorità dei personaggi. La realtà appare quindi profondamente relativistica: ogni verità è soggettiva e ciò che esternamente appare grottesco o folle nasconde, dopo un'attenta riflessione, una tragedia esistenziale insostenibile. Ambientate tra la Sicilia rurale e la grigia burocrazia urbana, le novelle analizzano la crisi dell'identità, il naufragio delle convenzioni e l'impossibilità di una comunicazione autentica. Con una prosa lucida e analitica, capace di oscillare tra ironia amara e dramma profondo, Pirandello scardina le illusioni del protagonista, costringendolo a prendere coscienza della propria inconsistenza. L'opera si conferma così una testimonianza radicale del Novecento, descrivendo un mondo privo di certezze dove l'uomo, spogliato dalla maschera, rimane solo di fronte al vuoto della propria solitudine. Quasi un presagio dei tempi contemporanei.


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Durata complessiva: 3h 13m 26s


Titoli delle novelle:

01-C’è qualcuno che ride

02-Effetti di un sogno interrotto

03-La casa dell’agonia

04-Il buon cuore

05-Padron Dio

06-La tartaruga

07-Quando s’è capito il giuoco

08-Vittoria delle formiche

09-L’imbecille

10-Visita


Brevi riassunti delle novelle presenti in questa raccolta

01 - C’è qualcuno che ride

Una riflessione amara sulla solitudine e sull'incomunicabilità. Il protagonista, isolato nel suo dolore, percepisce una risata esterna che sembra deriderlo, evidenziando il contrasto tra la sofferenza interiore dell'individuo e l'indifferenza, o la derisione, del mondo esterno.

02 - Effetti di un sogno interrotto

Un uomo si sveglia bruscamente da un sogno piacevole, trovandosi catapultato in una realtà quotidiana grigia e deludente. La narrazione esplora il confine labile tra desiderio e realtà, mostrando come l'interruzione del sogno renda insopportabile la banalità dell'esistenza.

03 - La casa dell’agonia

Ambientata in un clima cupo e opprimente, la novella descrive un luogo dove la malattia e la morte sembrano sospese in un'attesa infinita. Pirandello analizza il tormento psicologico di chi vive nell'anticamera della fine, tra speranze vane e la consapevolezza del destino.

04 - Il buon cuore

Attraverso la figura del protagonista, Pirandello critica la "bontà" di facciata. Spesso, ciò che definiamo come gesto benevolo è in realtà guidato dall'egoismo o dal desiderio di sentirsi moralmente superiori, smascherando l'ipocrisia dei sentimenti umani.

05 - Padron Dio

Il racconto esplora il rapporto ambiguo tra l'uomo e la divinità in un contesto di miseria rurale. La fede diventa uno strumento per giustificare le ingiustizie sociali, mostrando come la rassegnazione religiosa si trasformi in una forma di sottomissione alle dure leggi del mondo.

06 - La tartaruga

Il protagonista, il signor Micuccio, acquista una tartaruga che si rivela un animale estremamente lento e quasi "inerte". Questa creatura diventa un riflesso ironico e grottesco della paralisi esistenziale del padrone, sottolineando l'assurdità di cercare senso o vivacità in una realtà che si trascina pesantemente verso il nulla.

07 - Quando s’è capito il giuoco

Il tema centrale è la scoperta della "maschera" sociale. Una volta che il protagonista comprende il meccanismo artificiale delle relazioni umane (il "giuoco"), non può più farne parte con naturalezza, restando estraneo e alienato dal proprio ruolo imposto dalla vita.

08 - Vittoria delle formiche

Una metafora potente sulla natura spietata e sulla piccolezza delle vicende umane. Le formiche, inesorabili, divorano ciò che resta di una vita, simboleggiando come il tempo e le forze naturali finiscano per annullare ogni sforzo, ambizione o vanità dell'uomo.

09 - L’imbecille

Il protagonista è un giovane definito "imbecille" che, con un gesto apparentemente folle o ingenuo, smaschera la vacuità e il cinismo dei potenti. Pirandello ribalta le convenzioni sociali, mostrando come spesso la presunta saggezza sia solo una maschera per la meschinità.

10 - Visita

Una novella dedicata alla solitudine e al bisogno di conforto. Un incontro inaspettato diventa l'occasione per mettere a nudo il vuoto esistenziale del protagonista, sottolineando come anche il gesto più semplice possa svelare, per contrasto, una disperata fame di umanità.


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