ERGO SUM
Stefano Vagnini è un valente musicista affermato a livello internazionale.
Più volte abbiamo avuto il piacere di ottenerne la disponibilità per concerti e imprese musicali di qualità, quando le sue tournée gli consentivano la presenza nella nostra città, e sempre con lusinghieri successi.
Ora questa pubblicazione avvalora un aspetto della sua creatività poliedrica presentandocelo non solo come artista, ma anche come studioso di eventualità taumaturgiche, connesse all’esercizio e all’ascolto musicale in particolare nelle forme neurologiche, degenerative e non, del cervello. Ed è anche questa una ragione che rende il suo saggio sostenibile da chi, come noi, ha impegnato risorse ingenti nella realizzazione di iniziative per l’assistenza e la cura di disabilità come l’autismo e vari tipi di demenze o presunte tali.
Quando ci si addentra nel misterioso universo della mente ci si sente come avvolti da un clima nebbioso dove i confini tra scienza e magìa non sono più così netti. Il linguaggio diventa sempre più complesso: si parla di “neuroni specchio”, di “sinapsi”, di “mediatori chimici” e altre questioni di primo acchito enigmatiche.
Ecco allora che il libro di Vagnini, assistito dalla sua musa Giorgia Ragni – li ringrazio anche a nome dell’Ente – rappresenta un’opportunità per capirci qualcosa in più, sempre comunque sull’aria dell’emozione affascinante di temi pitagorici, matematici e musicali, anch’essi legati, come il “tutto”, all’arcana armonia di un mondo creato e regolato secondo numero e misura.
Fabio Tombari
Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano