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Il Dio di Cartesio

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Nel saggio (in formato pdf) si presenta una tesi audace e controcorrente: il vero fondamento del sistema cartesiano non risiede nell’iconico “Cogito ergo sum”, ma nella dimostrazione di un Dio buono e verace, senza il quale l’intera architettura del sapere crollerebbe. L’autore sostiene che il “penso, dunque sono” è solo il primo, indispensabile passo per uscire dal dubbio, ma non è sufficiente. Senza la garanzia divina, l’io pensante rimarrebbe imprigionato in un solipsismo sterile, incapace di fidarsi delle proprie idee chiare e distinte e, di conseguenza, di fondare una conoscenza certa del mondo esterno, della matematica e della fisica.

Attraverso una rilettura sistematica di tutte le opere cartesiane, il volume dimostra come ogni snodo cruciale del pensiero del filosofo francese – dal metodo al dualismo, dalla fisica meccanicistica alla morale provvisoria – sia in realtà radicato in questa premessa teologica. La fiducia nella ragione umana non è un atto di orgoglio del soggetto, ma una conseguenza della fede nella bontà di un Creatore che non inganna.

Particolarmente ricca è la sezione delle Appendici, dove il pensiero cartesiano viene messo in dialogo con l’intera storia della filosofia e della scienza, evidenziandone l’eredità problematica e la straordinaria fecondità. La sezione dedicata al problema mente-corpo, ad esempio, traccia un percorso affascinante che va dal dualismo classico alle più recenti scoperte delle neuroscienze, mostrando la perenne attualità delle domande poste da Cartesio.

In questo vasto confronto, si richiama una schiera eccezionalmente ampia di filosofi e scienziati, tra cui:

  • Predecessori e interlocutori classici: Platone, Aristotele, Agostino, Tommaso d’Aquino, Anselmo d’Aosta.
  • Contemporanei e successori diretti: Pascal, Spinoza, Leibniz, Malebranche, Hobbes, Gassendi, Arnauld.
  • Empiristi e idealisti: Locke, Berkeley, Hume, Kant, Fichte, Hegel, Schopenhauer.
  • Critici della modernità e del Novecento: Feuerbach, Marx, Nietzsche, Husserl, Heidegger, Merleau-Ponty, Foucault, Derrida.
  • Filosofi analitici e pragmatisti: Russell, Peirce, James, Dewey, Quine, Putnam, Rorty, Nozick, Nagel, Unger.
  • Neuroscienziati e filosofi della mente: Antonio Damasio, David Chalmers, Daniel Dennett, John Searle, Patricia e Paul Churchland, Derek Parfit, Giulio Tononi, Stanislas Dehaene, Michael Gazzaniga, Francisco Varela, Andy Clark, Alva Noë.
  • Pensatori della tradizione cattolica: Étienne Gilson, Jacques Maritain, Augusto Del Noce, Cornelio Fabro, Karol Wojtyła (Giovanni Paolo II).

“Il Dio di Cartesio” si rivela così non solo un’analisi storica, ma una vera e propria tesi filosofica, che invita a riconsiderare le radici della modernità e il rapporto complesso tra ragione, fede e fondazione del sapere.


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