C'è un'immagine, dentro "Svuotamento Automatico", che continua a tornarmi in mente più di tutto il resto del racconto: i Vigilantes della Memoria — quelli che sorvegliano ciò che viviamo e decidono, in silenzio, cosa farci restare addosso e cosa lasciar andare.
Nel racconto sono una presenza quasi mistica. Nella vita vera, però, esistono davvero — solo che non hanno una forma. Sono l'abitudine, la distrazione, il tempo che passa senza che nessuno tenga il conto. E decidono al posto nostro, ogni giorno, cosa dimenticare — senza mai chiedercelo prima.
Il problema non è dimenticare. Il problema è non sapere di averlo già fatto.
C'è sempre una cosa, proprio in questo momento, che stai per lasciar andare senza saperlo: un oggetto di cui non ricordi più il valore, una password affidata a un "ricorda al posto mio", un ricordo che dai per scontato finché non ti accorgi che è già sfumato.
Fare l'inventario significa esattamente questo: togliere ai Vigilantes della Memoria il monopolio della decisione. Fermarsi, ogni tanto, e chiedersi al posto loro: cosa voglio davvero che resti? Cosa ho, e lo so ancora dove sta?
Non è un lavoro da fare una volta sola, e non è nemmeno un lavoro perfetto. È un piccolo atto di resistenza contro lo svuotamento automatico — ripetuto, imperfetto, ma tuo.
E, in concreto, un pezzo di questo inventario ha una forma molto meno filosofica di quanto sembri: è l'elenco di tutto ciò che, per esistere, ti chiede una password. L'account della banca, la mail, i social, il cloud dove tieni le foto, l'abbonamento che paghi ogni mese. Sono tutte cose che, senza che tu te ne accorga, i Vigilantes della Memoria stanno già lentamente cancellando — perché nessuna di loro vive davvero nella tua testa, ma solo nel "ricorda al posto mio" di un browser o di un post-it che prima o poi si perde.
Per questo ho creato il Libro delle Password: non è un'aggiunta all'inventario, è la parte di inventario che puoi iniziare oggi stesso, in dieci minuti. Prendi ogni cosa che ti chiede una password, scrivila lì, una voce alla volta:
|quello che stai per dimenticare| VM |quello che hai appena scritto|
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