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La pelliccia di mamma orchessa Anguana e altre fiabe

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Scritte e messe in voce da Gaetano Antonino Marino

durata: 2 h

*Fascia scolare da 7 anni in su


Titoli delle fiabe

- La pelliccia di mamma orchessa Anguana

- La strega del fiume e la vecchina del monte

- L’inganno e la ripicca del mago Didone

- Filippa, la piccola cacciatrice di mostri

- Notte balente nella casa delle streghe

- Sapo Pipa Kururù, il figlio del sole



La pelliccia di mamma orchessa Anguana

Liberamente ispirata da una favola di Esopo

Ogni anno al principio della primavera accadeva sempre la stessa storia.

Da qualche giorno la feroce Orchessa Anguana gironzolava per le campagne della Martilla, una contea nata, cresciuta e posta quasi al sud dell’ISOLA DI DOVE NON SI SA. L’Orchessa Anguana era una grossa femmina che si era appena risvegliata, insieme a tuta la famigliola, dopo il lungo letargo d’inverno, E per questo era affamata più del solito a causa del lungo digiuno. […]

***

La Strega del fiume e la vecchina del monte

Una fiaba ispirata dai fratelli Grimm

Una volta c’era, nell’isola di Sardegna, un mugnaio che viveva felice con la propria moglie. Il loro mulino era tra i più richiesti. Il fiume che scorreva accanto per far girare la grande ruota, aveva acqua così dirompente da riuscire a trasmettere alla mola una tale forza da ottenere farina assai fine e bianca. Mugnaio e moglie avevano molto denaro, possedevano qualche palmo di terreno ed ogni anno la loro ricchezza aumentava sempre di più. […]

***

L’inganno e la ripicca del mago Didone

Una fiaba liberamente ispirata dai fratelli Grimm

C'era una volta in quel villaggio un mago di nome Didone che si divertiva a far stregonerie e magie d’ogni specie. Un giorno di fine luglio, durante la festa grande, il mago Didone volle radunare attorno a se nella grande piazza tutti gli abitanti del villaggio, con lo scopo di mostrare loro un nuovo numero di magia creato da poco nella sua fucina. Così diceva lui. Quella mattina mago Didone aveva portato con se un gallo cedrone, grande e bello a vedersi. Lo nascose alla vista di tutti e mentre stava nel mezzo della folla ordinò la stregata. […]

***

Filippa, la piccola cacciatrice di mostri

“E vissero per sempre felici e contenti!”

Nella sera qualcuno disse.

Poi all’improvviso la luce della camera si spense e tutto diventò nero, buio, scuro come la pece. Solo il lumicino della Luna rubava un po’ di buio infilandosi con la propria luce d’argento spettrale. Intorno, nella camera, vi stavano solo un’idea di ombre immobili. Sì, un’idea, o forse, sarebbe meglio dire un ricordo. Perché Filippa, la piccola grande cacciatrice di mostri, conosceva bene quel posto, anche se stava immerso nel quasi buio, e perché quel posto era proprio la sua camera. […]

***

Notte Balente nella Casa delle Streghe

Ma chi poteva avere il coraggio di avventurarsi per una notte intera in quella vecchia casa? Un rudere che non possedeva più nemmeno un nome, posto in fondo al viale dei cipressi, e di cui molti temevano la sua storia, anche solo a raccontarla. Dunque, secondo voi, chi poteva entrare, furtivi come ladri, e correre tra buie stanze e lunghi infiniti corridoi spettrali per andare a caccia di… streghe? Facile indovinare: solo Adriano e i suoi amici fedelissimi, Marta e Filippo, potevano avere l’incoscienza di farlo, e soprattutto farlo nella notte della festa dei morti. […]

***

Sapo Pipa Kururù, detto il figlio del sole

Una fiaba dall’Amazzonia.

Tra quelle fitte e rigogliose foreste, dove animali di innumerevoli specie e fiumi sinuosi che sembrano non avere fine, la grande e immensa Amazzonia racconta fiabe e leggende di straordinaria bellezza. Guerrieri che si trasformano in pesci o tigri, delfini rosa che incantano donne e bambini, sirene di acqua dolce e addirittura un dio implacabile che protegge la foresta pluviale. Ebbene, noi, in questa fiaba racconteremo di un animaletto; un piccolo essere comparso molto molto tempo fa; quando ancora il tempo non aveva tempo. Quando ancora l’uomo non c’era. […]



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