Frammenti, Libro dei
ITA. Nel 2024 ho pubblicato "Svuotamento Automatico", un racconto disponibile sul mio profilo Instagram su memoria, tempo, identità — e su cosa resta di noi quando qualcosa si perde per strada.
Con il Libro delle Password e il Libro dell'Inventario avevo coperto ciò che si può elencare: le chiavi da non dimenticare, i moduli da tenere in ordine. Ma non tutto ciò che rischiamo di perdere è già abbastanza chiaro da finire in una tabella. Ci sono cose che sospettiamo soltanto — una password mai cambiata di cui ci accorgiamo a metà, un accesso condiviso di cui non siamo più sicuri, un dubbio che torniamo a scrivere senza mai risolverlo. Non hanno ancora una voce definita. Hanno qualcosa di più scomodo: li senti arrivare, ma non sai ancora se ti stanno ingannando.
Non credo che "Svuotamento Automatico" sia un punto d'arrivo. Per me è più un principio che si ramifica: ogni cosa che faccio dopo — anche un terzo organizer, diverso nella logica dai primi due — è un frammento della stessa sperimentazione, non qualcosa di isolato.
Per questo nasce Frammenti, il libro dei — non un terzo argine, ma una lente. Un organizer compilabile che non chiede "cosa possiedi", ma "cosa sospetti, e non hai ancora verificato". Ogni voce ha un peso, non uno stato — perché qui non si tratta di essere in uso o svuotata, ma di quanto ti fidi di un sospetto, oggi. E ogni voce può essere smentita, più avanti: il libro non promette risposte, promette solo di tenerti onesto su come sono andate a finire.
Il file è un PDF pensato per essere stampato fronte-retro: bastano pochi punti metallici per tenerlo insieme, non serve una rilegatura vera e propria.
"Non ogni ⟨indice⟩ pesa allo stesso modo. Quanto pesa, l'hai scelto tu."
Andrea